Il Tirreno

Roberto Cannata chiude la kermesse «Chef in concorso»

LICCIANA NARDI. Si è svolto nella serata di domenica scorsa l’ultimo appuntamento di «Chef in concorso», il contest culinario che ha messo a confronto i cuochi lunigianesi in una sfida all’ultima...

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LICCIANA NARDI. Si è svolto nella serata di domenica scorsa l’ultimo appuntamento di «Chef in concorso», il contest culinario che ha messo a confronto i cuochi lunigianesi in una sfida all’ultima forchetta. Sono sfilati i quattro protagonisti che hanno animato i fine settimana nella cornice di Nana Arredamenti a Terrarossa, attendendo che la giuria, guidata dal professor Rolando Paganini con la partecipazione dello chef Roberto Cannata, emettesse il suo giudizio.

Non facile il lavoro dei giurati, visto che ognuno dei concorrenti ha messo in mostra tecnica e bravura. I vincitori alla fine sono stati due, avendo diviso il premio in cuochi e pizzaioli, Luca Giampietri del ristorante Galletti di Comano e Natale Calvo di Aulla. L’altra particolarità che ha contraddistinto questa ultima domenica è stata l’esibizione, chiamiamola così, di Roberto Cannata che ha messo in mostra le sue capacità di fronte al pubblico presente e agli altri concorrenti, dando dimostrazione delle qualità acquisite nei suoi viaggi in giro per il mondo, quando diventò ambasciatore della cucina italiana lavorando nei più rinomati ristoranti. Anch’egli ha collegato il suo piatto alla tradizione, questa volta la sua, essendo milanese doc, presentando un risotto zafferano e salsiccia con una riduzione di vino rosso.

Tradizione milanese, ma prodotti rigorosamente della Lunigiana, un binomio rivelatosi vincente che ha stupito tutti per la delicatezza e il contrasto tra dolce ed acidulo rilevato nel piatto. Nel contempo che procedeva all’elaborazione del piatto ha illustrato le caratteristiche della cucina con la quale hanno lavorato anche gli altri concorrenti. Una cucina innovativa, quella della Neff, che ha il suo punto di forza nelle piastre ad induzione, molto più sicure rispetto ai normali fornelli a gas in quanto la superficie non casa bruciature se viene a contato con la pelle limitando la trasmissione di calore ai soli utensili. Altro vantaggio il piano di lavoro composto in materiale Dekton, ultimo ritrovato della tecnologia che consente di lavorare direttamente vicino ai fornelli senza dover utilizzare taglieri, essendo la sua sua struttura resistente agli sbalzi di temperatura e ai tagli provocati dalla lama del coltello. Si conclude quindi un viaggio attraverso sapori, prodotti tipici ed eccellenze della ristorazione lunigianese, un viaggio che ha toccato alcune località della Valle della Luna, rimanendo in attesa di scoprire quali altri scrigni di gusto si possano aprire e quanti altri segreti debbano essere rivelati.

Cristiano Borghini

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