Attenzione
Più scaglie scure che bianche: sospetti
Ma il Comune non riesce a verificare se ci sono illeciti
CARRARA. La produzione di blocchi di marmo non è più in crescita, aumentano invece le scaglie scure, diminuiscono le bianche e anche le terre: lo dicono i dati del settore lapideo presentati ieri mattina alle commissioni Marmo e Attività Produttive.
Il trend dei blocchi, che a maggio faceva registrare un più 13% rispetto allo stesso periodo del 2013, tende alla “crescita zero” ed è quindi ben lontano da quel più 10% previsto dal settore Marmo per l’ultimo trimestre di quest'anno: è con queste cifre che il dirigente del settore del Comune, Marco Tonelli, è tornato a spiegare come mai, in sede di approvazione del bilancio comunale, si è resa necessaria una correzione al ribasso del gettito dal lapideo.
Dati reali alla mano, si è registrata una brusca frenata della produzione, che in questo momento tende di fatto alla crescita zero e si assesta quindi sui livelli della fine del 2013. Ma queste non sono le uniche cifre snocciolate dal dirigente del settore, che si è presentato alla seduta congiunta delle Commissioni Lapideo e Attività Produttive con tutti i dati relativi all’escavazione, divisi per categorie di prodotto, per il periodo che va dal 2005 al mese scorso. Scorrendo le tabelle sono sostanzialmente tre i fenomeni che hanno colpito maggiormente i consiglieri comunali commissari: oltre alla flessione della produzione dei blocchi, si registra un calo nell’estrazione di terre e tout venant, mentre continua la crescita delle scaglie scure (meno pregiate) e la diminuzione di quelle chiare.
Il dubbio, rispetto a questi due trend, è che le cifre siano in qualche modo condizionate da presunti, ipotetici illeciti. Dubbi insomma.
I quantitativi di terre e tout venant sono passati dalle 390 mila tonnellate estratte nel novembre 2013 alle 127mila del mese scorso: la preoccupazione sollevata da diversi commissari è che la flessione sia legata alla mancata asportazione dalle cave dei materiali di risulta, un’operazione tanto onerosa quanto importante per la sicurezza del monte e dei corsi d’acqua.
«Sappiamo che ci sono degli accumuli ma al momento i nostri tecnici ritengono che non siano preoccupanti», ha replicato il dirigente Tonelli, precisando che comunque il Comune si è già attivato affinchè tali accumuli vengano rimossi.
Il secondo trend “attenzionato” riguarda le scaglie scure che, nonostante la crisi del mercato di riferimento, quello dell’edilizia, registrano un aumento della produzione dal 2005, mentre dal 2012 superano costantemente i quantitativi estratti di scaglie chiare: in questo caso il timore è che qualche “furbetto” del settore spacci le scure per le chiare, beneficiando di una tariffa più bassa (le prime pagano 1,20 euro a tonnellata, le seconde 3,60 euro).
Il problema è all’attenzione della commissione Marmo almeno dal maggio del 2013, ma ciò nonostante non è stato individuato ancora un sistema efficace, né per verificare eventuali illeciti né per scoraggiarli, nonostante i consiglieri si siano spesso confrontati sull’ipotesi di una tariffa unica, dibattuta anche ieri mattina, e sull’introduzione di controlli più severi.
Pensione del marmo. E proposito di marmo, ricordiamo che è in pagamento la rata relativa al sesto bimestre del vitalizio comunale unitamente al sussidio natalizio. Cassa di Risparmio di Carrara, via Roma, 16 dicembre, dalle 8.20 alle 12 e il 17 dalle 10 alle 12; ex sede Elementare di Torano, il 17 dicembre, dalle ore 8.30 alle ore 9.30; il 18 presso la delegazione comunale di Avenza, dalle 10 alle 12.30 e in quella di Marina dalle ore 14.30 alle 16.30; il 19 dicembre a Codena dalle ore 8.30 alle 9, a Bergiola dalle ore 9.05 alle ore 9.35, a Bedizzano dalle ore 9.45 alle ore 10.20, a Colonnata (Istituto di Pubblica Assistenza) dalle ore 10.30 alle ore 11, a Miseglia (ex sede della scuola elementare), dalle ore 12 alle ore 12.30, a Gragnana (ambulatorio comunale), dalle ore 14.45 alle ore 16.
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