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vertenza

Cantiere Nca: timori per l'occupazione

Cinzia Carpita
I Nuovi cantieri Apuania di Carrara
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I Nuovi cantieri Apuania di Carrara

L'azienda dovrebbe completare entro il 2014  il riassorbimento di 105 lavoratori, ma ipotizza per una parte di loro nuova cassa integrazione. Sindacati sul piede di guerra, incontro al ministero

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CARRARA. Lavoratori in trincea a Carrara. Il cantiere navale (che realizza superyacht) di Giovanni Costantino numero uno di Admiral Tecnomar,  subisce i colpi della crisi generale, in particolare il crollo del rublo con un conseguente restringimento della lista ordini da parte della Russia che ha rappresentanto finora per Admiral Tecnomar che ha acquisito Nca, il primo cliente con il 60, 70% del mercato. E’ quanto si sono sentiti dire i sindacati confederali e di categoria dall’amministratore delegato Giuseppe Taranto: uno scenario che secondo l’azienda giustificherebbe l’impossibilità di rissorbire entro la fine di quest’anno tutti i 105 lavoratori che erano stati previsti nell’accordo siglato nel 2012 con sindacati e istituzioni.

Di fatto ora in cantiere le unità sono una sessantina, che potrebbero arrivare a 70, ma resterebbero da riassorbire 35-40 unità. L’azienda pare propensa a richiedere una nuova cassa integrazione per il 2015, limitatamente a quel numero di lavoratori ma i sindacati temono che ciò possa aprire incognite e non certezze per il loro rientro al lavoro, per cui mettono sulla bilancia un’altra proposta: si riassorbano tutti i 105 dipendenti e poi si discuta della situazione prevedendo casomai una Cig per tutti a rotazione.


Per questi rpoblemi, a Roma al tavolo del ministero dello sviluppo economico, chiesto dai sindacati, si sono sedute le parti, presenti anche il sindaco di Carrara  Angelo Zubbani, rappresentanti della Provincia di Massa Carrara e della Regione Toscana. Non sono scaturiti accordi. E si prospetta un incontro in Provincia e più probabilmente in Regione entro fine anno.


«Noi siamo totalmente insoddisfatti – hanno commentato al termine dell’incontro il segretario provinciale della Cgil Paolo Gozzani e quello della Fiom apuana Luisa Pietrini – L’azienda prevede altra cassa integrazione nel 2015 per i lavoratori che non verrebbero riassorbiti quest’anno. Sostiene di non essere soddisfatta dei corsi fatti ai lavoratori Nca per carpentieri e saldatori. Così prende ditte esterne, ma poi ci sono problemi anche da parte di queste ditte che si rivolgono a noi. Insomma – dice Gozzani – una situazione che secondo noi è un altro schiaffo al territorio».


Al ministero avrebbero invitto al rispetto dell’accordo di due anni fa, ma in concreto non c’è stata alcuna svolta. Sulla stessa lunghezza d’onda, rispetto al salvataggio necessario di tutti i 105 lavoratori, anche Giancarlo Leorin della Uilm: «Secondo noi, oltretutto, c’è ancora lavoro per Nca, nonostante la crisi»; Idem Michele Folloni della Fim-Cisl: «Noi non abbiamo precluso l’ipotesi di altra cassa integrazione nel 2015, ma deve essere garantito il rientro al lavoro per tutti i 105 dipendenti». Di certo c’è che la cassa integrazione finora attuata terminerà a fine dicembre. Per i sindacati sarebbe scontato che i 35-40 lavoratori ancora non riassorbiti lo fossero entro Codanno, ma evidentemente l’azienda ha un’altra visione alla luce dell’andamento dei mercati della nautica.
 

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