Il Tirreno

Torna l’incubo del lavarone

Appello dei balneari: spiaggia invasa da legname, serve una rimozione adeguata

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MARINA DI CARRARA. Una spiaggia invasa da legni e altro materiale. Per i balneari l’incubo di dover rifare i conti con il lavarone. Nel mezzo un’ordinanza, quella sindacale che consente di prelevare il legname dalla battigia, che scontenterebbe un po’ tutti: perché non potendo utilizzare alcun mezzo meccanico, portare via il materiale - sostengono gli operatori - è praticamente impossibile. E, intanto, per le festività di Natale i turisti che decideranno di fare un salto nella nostra bella riviera, dovranno passeggiare fra cumuli di stecchi. Proprio da qui parte l’appello dei balneari.

«A causa dell'alluvione che ha colpito il nostro territorio, nel nostro litorale si sono riversate ingenti quantità di legname di varie dimensioni che, oltre a provocare disagio ai cittadini che vogliono frequentare la spiaggia anche in questa stagione, crea non poche preoccupazioni dal punto di vista ambientale anche alla luce della prossima stagione balneare - sostengono in una nota gli operatori marinelli - A preoccuparci, infatti, non è tanto il legname di grossa e media dimensione, quanto il materiale frammentato che, se non rimosso prontamente, rischia di riversarsi in mare e diventare il "lavarone" che si ripresenterà prontamente sulla nostra battigia come il ben noto episodio che ha caratterizzato l'estate 2014». L'Associazione Balneari ha chiamato il Comune di Carrara e i Comuni limitrofi della zona del Magra, coinvolti nel problema vista la provenienza del legname e la situazione medesima in cui si trovano le spiagge di loro competenza, ad una collaborazione per un'idonea pulizia delle spiagge ed ha ricevuto, dai Comuni vicini risposta negativa mentre Carrara ha emesso un'ordinanza con la quale autorizza i cittadini, sotto la propria responsabilità, alla raccolta del materiale accumulato sulle spiagge senza utilizzo di alcun mezzo meccanico. «Ma questa ordinanza non solo mette in difficoltà i cittadini ma non risolve un problema ben più grave rappresentato dai frammenti di legname che non verrebbero certo rimossi a mano - concludono gli operatori - La rimozione del materiale ligneo deve essere eseguita in maniera seria ed adeguata da loro stessi e dal Comune di Carrara. Ci dissociamo dall'ordinanza emanata considerata "non risolutiva" ai fini del problema ambientale e "non corretta" nei confronti del cittadini».

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