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Ragazzina violentata, si temono altri casi

Ragazzina violentata, si temono altri casi

I Ris di Parma stanno analizzando la memoria dei computer dell’uomo arrestato Vogliono verificare se abbia avuto contatti su Fb con altre giovani di Massa

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MASSA. Saranno i Ris di Parma ad analizzare tutto il materiale sequestrato in casa del metronotte Giovanni Vinci, 53 anni, accusato di aver adescato una quattordicenne su Facebook e poi averla violentata in macchina a Massa. È soprattutto la memoria remota del computer che l’uomo teneva nella sua abitazione di Lonate Pozzolo, nel varesotto, a interessare agli inquirenti. Lì ci sono tutti i contatti che il vigilante ha avuto in questi mesi grazie al social network: con chi ha scambiato immagini, con chi messaggi e con chi ha preso appuntamenti. Sono diverse le ragazzine secondo il sostituto procuratore Roberta Moramarco che hanno visto la guardia giurata. Qualcuna potrebbe risiedere nella nostra provincia. Si spera però che queste ragazzine non abbiano dovuto subire la stessa violenza della giovanissima apuana.

Vinci era subdolo, addocchiava le sue prede a caso, individuandole nei suggerimenti che Facebook dà ai suoi utenti nella parte destra del profilo. Ci parlava un po’ e si faceva spiegare quali erano i loro problemi. Allungava le mani su chi diceva di avere disagi, soprattutto economici. E cominciava a fare regalini, come la ricarica del telefonino. Oppure un profumo, piuttosto che un rossetto o un paio di orecchini. Pochi euro, ma che bastavano alle bimbe per sentirsi desiderate. Da lui. Con chi poi non si mostrava carina era durissimo: arrivando a minacciare di mostrare a tutti i video che realizzava con la cam durante chiamate decisamente spinte. Questi video, anche se la guardia giurata li ha cancellati, salteranno fuori grazie ai Ris. Prove che devono saltare fuori per mettere dentro un individuo davvero pericoloso.

L’interrogatorio dell’indagato si terrà domani nel carcere di Busto Arsizio, anche perché difficilmente verrà portato a Massa per evitare uno spostamento inutile. La sensazione è che non aprirà bocca, anche perché in questo momento meno dice meglio è per la difesa (gli avvocati sono lombardi). La denuncia della ragazzina massese è dettagliata e raccapricciante: Vinci le aveva chiesto l’amicizia, aveva cominciato a mettere qualche mi piace alle sue fotografie e poi aveva dato vita a una fitta conversazione privata. Con richieste che si facevano sempre più esplicite: prima scatti da vestita, poi in mutandine e reggiseno e infine, dopo nauseanti insistenze, anche nuda. All’ultimo l'incontro, avvenuto a Massa, con un pizzico di delusione da parte dell’adolescente che credeva di trovarsi davanti un altro tipo di persona: il metronotte aveva gli occhiali, i capelli grigi e un po’ di pancia. Più che l’uomo dei suoi sogni sembrava un vecchio. Anzi, per i suoi quattordici anni era un vecchio.

Danilo D’Anna

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di Redazione Massa