Il Tirreno

Imu più Tasi: in arrivo una bolletta da 13 milioni

Imu più Tasi: in arrivo una bolletta da 13 milioni

Tributi più che raddoppiati (rispetto alla vecchia Ici) per negozi e case affittate Si paga entro martedì. L’assessore Rutili: dal 2015 i moduli precompilati

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MASSA. Entro martedì (il 16) i cittadini massesi verseranno (meglio: dovranno versare) nelle casse del Comune 13 milionidi euro sotot forma di rata “a saldo” di Tasi Imu. È il Tax day, un salasso pre-natalizio che svuota tredicesime e certo non fa piacere ai contribuenti. Ma così è: il governo taglia le risorse destinate agli enti locali, gli enti locali cercano di fare fronte “modulando“ – eufemismo per dire: aumentando – le imposte locali per non dover ridurre i servizi. È quel che accade un po’ in tutti i Comuni, Massa compresa.

Tasi e Imu sono in sostanza tasse “patrimoniali” che pesano, in misura diversa, su chi possiede immobili e sono – a conti fatti – più pesanti delle vituperate antesignane: Imu e Ici. La Tasi è un tributo destinato al finanziamento dei servizi indivisibili dei Comuni (ad esempio: illuminazione pubblica, manutenzioni su servizi pubblici vari). L’Imu è l’imposta sugli immobili che pagano tutti i proprietari si case, capannoni, negozi ecc. che non siano “prima casa”. Messe insieme sono a volte il doppio delle vecchie Imu Ici, come mostrano alcuni esempi-tipo.

Abitazione principale. L’Ici 2012 su un’abitazione principale di una famiglia formata da due adulti e un figlio di 10 anni, reddito di 35mila euro, per un reddito Isee di 28mila euro) era di 165 euro. Tasi più Imu 2014 fanno invece lievitare le tasse su quello stesso immobile al 271 euro. L’aumento è del 64%.

Casa affittata. Qui il confronto è fra l’Ici 2011 su una casa con reddito catastale medio affittata a canone libero e la somma di Imu più Tasi dovuta nel 2014. L’Ici “costava” 454 euro; Tasi più Imu costano adesso ben 1.016 euro. Più del doppio: più 124%.

Capannone. La stangata per gli stabili destinati ad attività produttive è del più 82%. Un capannone (categoria D/1) pagava nel 2011 - il calcolo è fatto anche qui su un immobile con rendita catastale media - un’imposta Ici per 2.299 euro. L’importo che dovrà pagare il proprietario nel 2014 per Imu e Tasi è di 4.185 euro.

Negozio. In questo caso la pressione fiscale sale dai 593 euro del 2011 per l’Ici a ben 1.342 euro per il combinato Tasi più Imu. Un aumento del 126% (il calcolo è fatto su un negozio usato dal proprietario con valore catastale medio).

Una “rata” da 13 milioni. È, in sostanza la metà del gettito previsto dal Comune per questi tributi: 26 milioni circa. Di cui, però, oltre la metà, cioè all’incirca 14 milioni di euro, vengono girati direttamente alle casse dello Stato, mentre il resto va alla voce “entrate” del bilancio municipale. L’Imu, pur non gravando su tutti gli immobili, è più pesante: oltre i 18 milioni il gettito previsto (di cui 9 pagati con la rata del 16 dicembre). La Tasi, invece, dovrebbe garantire un incasso complessivo di 7 milioni di euro, (di cui 3,5 da versare entro martedì).

“Pago e fatico per pagare”. Oltre che per l’esborso in sè, Tasi e Imu sono particolarmente odiate per il fatto che obbligano il contribuente a calcolare per proprio conto quanto deve versare. Il che non è sempre facile e agevole, anche se sul sito del Comune ci sono sistemi per calcolare la rata. In altre parole: i cittadini devono perdere tempo e a volte denaro (dal commercialista) per pagare le tasse. «Ma questo sarà l’ultimo anno in cui il cittadino sarà costretto a calcolare il tributo e a compilare modelli e bollettini. Dal prossimo anno ci saranno bollettini precompilati pert tutti», annuncia Giovanni Rutili, assessore al Bilancio del Comune di Massa. Una piccola consolazione.

Contesto difficile. Dice ancora l’assessore Rutili: «Il quadro è complesso e difficile: il governo chiama gli enti locali a sopportare una parte importante della riduzione della spesa pubblica. Facciamo parte di un sistema e non abbiamo larghi spazi di manovra.

Ma grazie alle politiche di risparmio attuate dalla nostra amministrazione, siamo riusciti , siappure in misura solo parziale a contenere gli aumenti.

Claudio Figaia

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