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Artigiani nella morsa di appalti e credito

AULLA. Va a gonfie vele il settore dell'export nella Provincia di Massa Carrara, con due miliardi di euro di valore dei traffici commerciali, di cui uno garantito dal Nuovo Pignone a Massa, ma va...

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AULLA. Va a gonfie vele il settore dell'export nella Provincia di Massa Carrara, con due miliardi di euro di valore dei traffici commerciali, di cui uno garantito dal Nuovo Pignone a Massa, ma va male il turismo, con il 50% in meno di presenze in due anni e la Lunigiana che regge maggiormente rispetto alla costa. Nel mirino anche le gare per l'assegnazione degli appalti pubblici nell'edilizia, per il meccanismo del massimo ribasso; e le banche, che non concedono troppo facilmente il credito. Sono i principali temi, scaturiti dall'assemblea annuale provinciale della Confederazione Artigianato Cna, svoltasi ieri mattina nella sala consiliare del municipio aullese.

Ad aprire i lavori, coordinati dal presidente di Cna Paolo Bedini, è stata il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, la quale ha interpretato la scelta di Cna di tenere la sua assemblea ad Aulla come «una volontà chiara, di puntare sulla nostra città e sulla Lunigiana per dare vita ad un modello di sviluppo moderno che privilegia la qualità e la sostenibilità».«Lo Stato, le Regioni e le Provincie sono soggetti lontani e spesso assenti o impotenti per le aziende» a differenza ha detto la Magnani delle Amministrazioni locali: «Ad Aulla è stata aperta una stagione nuova che mette alle spalle pratiche che non hanno dato nessun frutto». Il presidente della Camera di Commercio Dino Sodini, ha parlato di luci (i dati sull'export) e ombre (il turismo), lanciando una accusa precisa sulle gare al massimo ribasso.

Non ha dimenticato il problema delle alluvioni che, «costringono gli imprenditori a fermare i macchinari». La parlamentare Martina Nardi, invece, ha puntato il dito contro la burocrazia e le banche: «Ci sono decine di interventi edilizi da fare, ma manca il credito» ha spiegato, ventilando la costituzione di una commissione di inchiesta parlamentare sui soldi dati alle banche e su come sono stati spesi.

A seguire è intervenuto il sottosegretario di Stato alla giustizia, Cosimo Ferri: anche lui ha parlato dell'accesso al credito e degli studi di settore, ed ha fatto sapere che «ci sono 5 milioni di procedimenti civili pendenti. Inoltre, va rivista la disciplina delle gare di appalto, superando la somma urgenza e il minimo ribasso» ha aggiunto Ferri.

Poi, è stato dato spazio ad alcuni inteventi dal pubblico, a partire dal responsabile lunigianese di Cna, Roberto Galassi, il quale ha stigmatizzato la scarsa presenza degli amministratori pubblici e degli artigiani lunigianesi, invitando a parlare di più di scuola. A difendere gli artigiani prendeva subito la parola Bedini, dopo il quale era Brunella Devoti a intervenire per lanciare l'idea di un progetto per realizzare una Accademia dei mestieri, «dove i giovani imparano a fare quello che si faceva in bottega». Da sottolineare, infine, alcune frasi dell'imprenditore edile Stefano Gatti: «Dobbiamo stare dietro alla burocrazia per 24 ore al mese, la situazione delle gare è ormai insostenibile e gli studi di settore vanno cambiati perché non è giusto che siano uguali ovunque. Inoltre, i pagamenti dei lavori nel pubblico devono essere fatti entro 30 giorni: se trovate qualcuno che rispetta il termine, gli faccio un monumento».

Gianluca Uberti

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