La manifestazione
Rubano corrente dalla rete per 6 anni
CARRARA. Avevano trovato un modo efficientissimo per evitare le bollette salate. In casa loro la corrente elettrica c'era eccome: televisione, lavatrice e quant’altro, ma costi dell'energia...
CARRARA. Avevano trovato un modo efficientissimo per evitare le bollette salate.
In casa loro la corrente elettrica c'era eccome: televisione, lavatrice e quant’altro, ma costi dell'energia azzerati. E certo non perché la loro fosse una casa ecologica, ad impatto zero, in classe energetica altissima. Il risparmio c'era eccome, ma perché- contestualmente - c'era il furto: due coniugi (Hamidovic Romano e Osmanovic Azra) si erano creati un impianto elettrico “intelligente”, attaccato abusivamente alla rete elettrica. E dotato anche di un contatore finto, che non ha mai segnato un kilowatt di consumo. Fatto sta che quel continuo “prelievo” di corrente, creava qualche problema: frequenti cali di tensione, la luce che se ne va qualche secondo poi torna. Ai tecnici toccava spesso intervenire per ripristinare la linea e verificare cosa stesse accadendo in quella zona, vicino al Lavello. Così agli stessi tecnici, dopo numerosi sopralluoghi, viene qualche dubbio, fanno controlli accurati e si accorgono che i due coniugi ( poi di diventati ex) non consumano nulla, come se si scaldassero con la legna e vivessero a lume di candela. Scoprono così il furto e parte la denuncia. I due vengono arrestati e, in sede di convalida, il gip dispone l'obbligo di firma per la donna e gli arresti domiciliari per l'uomo (ha già avuto qualche problemino con la giustizia). Ieri mattina, in aula, la direttissima e il patteggiamento: la donna ha chiesto - e ottenuto - che la pena detentiva fosse convertita in 10 mesi di libertà controllata (ancora obbligo di firma). Per l'uomo i mesi di libertà controllata sono 5 (dopo la separazione, lui non abita in casa, quindi ha commesso furto per un tempo più breve) a cui si aggiungono 300 euro di multa. (C.S.)
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