Sicurezza
Martelloni e Belli: nel caos il ripristino della provinciale 74
I consiglieri di opposizione a Licciana attaccano il sindaco e la maggioranza: lungaggini e situazione confusa
LICCIANA. Protesta il consigliere comunale del cendodestra, Renzo Martelloni, assieme al consigliere Pierluigi Belli, che attaccano il sindaco Enzo Manenti e l’amministrazione, accusandoli di «comportamento ostruzionista che ha mortificato il ruolo della minoranza». «Il sindaco e la sua giunta hanno, infatti, negato la discussione dell'interrogazione a Carattere d'Urgenza che aveva come Oggetto: "I ritardi dei lavori di ripristino della strada SP 74, che da Monti sale verso il capoluogo comunale", presentata dai consiglieri di opposizione Pierluigi Belli e Renzo Martelloni».
In merito all'episodio i due consiglieri affermano: «Esprimiamo rammarico per l'atteggiamento di chiusura tenuto dal sindaco e dalla sua maggioranza durante il consiglio del 27 novembre e vogliamo evidenziare l'occasione persa da questa maggioranza, sottraendosi ad un dovere istituzionale (Art. 23 Reg. Comunale), a distanza di due anni ancora nulla è stato fatto. La realtà è ben diversa da quello che il sindaco il 21 novembre scorso, ha annunciato attraverso la stampa: "Il calvario sta per finire. Iniziati i lavori da poco meno di due settimane"».
I due consiglieri sostengono che i lavori non erano iniziati. «Siamo molto preoccupati per questi ritardi, sono già trascorsi quattro mesi dalla data (il 2 agosto) dell'affidamento definitivo dei lavori alla Ditta vincitrice dell'appalto. La situazione attuale è confusa, si dice che, a causa della lungaggine dei tempi del ripristino si sia verificata una modificazione della parte sottostrada, con nuovi smottamenti del terreno. Noi naturalmente ci auguriamo che non sia così», ma Martelloni e Belli aggiungono che ci sarebbe anche un altro aspetto della situazione: non sarebbe ancora stata firmata neppure la convenzione (contratto) tra il comune di Licciana e la ditta che ha vinto la gara.
Per cui «i lavori sono fermi e la gente deve aspettare. A questo punto (dopo ben quattro mesi) noi chiediamo che se esistono problemi nella firma della convenzione con la ditta vincitrice dell'appalto, si passi a stipularlo con quella che è arrivata seconda, in modo da dare veramente un'accelerata ai lavori».
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