Sicurezza
In tribunale un caso analogo, del 2011
MASSA. Solo pochi giorni fa, in tribunale, è stata rievocata una vicenda analoga a quella che raccontiamo in queste pagine. La storia di una ragazzina, adescata su Facebook e poi violentata da un...
MASSA. Solo pochi giorni fa, in tribunale, è stata rievocata una vicenda analoga a quella che raccontiamo in queste pagine. La storia di una ragazzina, adescata su Facebook e poi violentata da un cinquantenne. I fatti si riferiscono al 2011 e presentano numerose analogie con quest’ultimo caso. L’uomo (che è stato trovato in possesso anche di materiale pedo-pornografico)a cui è sta e la ragazzina si scambiavano foto sempre più spinte, si chattavano inviti espliciti da amanti consumati su whatsapp e sul messenger di Fb: un rapporto proseguito anche quando l’uomo ha rivelato di essere un over 45. Una relazione sfociata in rapporti sessuali completi tra l’uomo, residente a Cecina, consumati prima a Massa (per questo l’inchiesta è stata condotta dalla procura apuana) e poi in Lombardia (dove abitava l’adolescente nel frattempo diventata adulta). Rapporti che secondo l’accusa, sostenuta dalla pm Alessandra Conforti si configurano come una violenza sessuale.
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