Due palazzi in guerra per una frana da 48mila euro
MASSA. Una frana, legata all’evento alluvionale di due anni fa, di una parte del muro di contenimento di un palazzo, il condominio Bellavista, di via Montia. Il pezzo di un altro condominio (quello...
MASSA. Una frana, legata all’evento alluvionale di due anni fa, di una parte del muro di contenimento di un palazzo, il condominio Bellavista, di via Montia.
Il pezzo di un altro condominio (quello di via Montia) che rimane in parte sommerso da detriti e fango. Nel mezzo lavori di messa in sicurezza per 48mila euro che i condomini (quelli di Via Montia) hanno dovuto sborsare alle ditte perché un’ordinanza sindacale prevedeva la messa in sicurezza dell’immobile. Soldi per i quali ora presnetanto il conto ai colleghi, o meglio al condominio sovrastante.
Dalla vicenda è nata una causa civile. Una guerra fra palazzoni sulla quale dovrà esprimersi il giudice.
I fatti risalgono all’alluvione del 2012. Il terreno recintato del condominio Bellavista, a seguito delle copiose piogge, crolla. O meglio frana in parte il muro di contenimento, rovesciando metri cubi di fango sopra l’altro palazzo, sempre nella zona di Montia, alla prima periferia di Carrara. Alcuni residenti rimangono fuori casa per una decina di giorni. Il sindaco ordina di rimettere in sicurezza il sito e sono i condomini di via Montia a sborsare i 48mila euro di interventi necessari per poter rientrare in casa e per poter liberare parte del cortile da fango e detriti.
Ma quei soldi ora i residenti che hanno dovuto pagare li rivorrebbero indietro, dai colleghi del Bellavista: sostenendo che i crolli sono avvenuti in quel condominio.
E così è stata incardinata una causa civile che tira in ballo il vecchio costruttore del Bellavista e chiama in causa anche il carattere di eccezionalità dell’evento alluvionale. Qualora questo venisse riconosciuto dal giudice il danno, o meglio i 48mila euro, non verrebbero rimborsati,
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google