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Lunigiana

Aulla, uccisa a 19 anni in uno scontro sull'autostrada si apre un nuovo processo

L'incidente sull'autostrada: morì Valentina Pesarin
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L'incidente sull'autostrada: morì Valentina Pesarin

Stavolta il quarantenne marocchino dovrà rispondere di lesioni gravissime nei confronti del fidanzato della giovane che morì nello schianto sulla A15

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AULLA. Una vita spezzata, a diciannove anni.Una condanna a 2 anni e otto mesi (con rito abbreviato).E un nuovo processo, per lesioni gravissime. Sempre per lo stesso schianto sulla A 15, avvenuto nel 2011.

Valentina Pesarin era stata uccisa a 19 anni la sera del 2 ottobre di tre anni fa. Tornava a casa a Spezia con il fidanzato, dopo una serata passata a Pontremoli: una macchina, guidata dal marocchino Crif Achriaf di 40 anni, le è piombata addosso contromano a velocità elevata.

Il fidanzato era rimasto ferito. Per la giovane non c’era stato nulla da fare. Era morta sul colpo, a seguito delle gravi ferite riportate.Una vicenda dolorosa per la quale si apre un nuovo capitolo in tribunale: Crif Achriaf è di nuovo a processo, e di nuovo con rito abbreviato (il rito prevede, lo ricordiamo la riduzione di un terzo della pena), per le lesioni gravissime riportate dal fidanzato di Valentina. Ieri in tribunale, davanti al giudice Fabrizio Garofalo, il procedimento è stato rinviato al prossimo 13 marzo.

Torna in aula un caso delicato. Un incidente che ha portato via la vita a una diciannovenne.

Lo scontro era avvenuto sulla A15 in corrispondenza di uno scambio di corsia all'altezza di Albiano: in quel tratto il limite di velocità era di 60 all'ora ma da quanto emerso il 40enne marocchino lo ha affrontato ad almeno 90 all'ora. E prima di colpire a morte l'auto di Valentina, il 40enne marocchino aveva sfiorato un altro mezzo.

Crifg Achriaf è già stato giudicato con il rito abbreviato richiesto dall’avvocato Paolo Mione del foro di Spezia, per la morte di Valentina.E condannato a due anni e otto mesi.I capi d’accusa erano pesantissimi: omicidio colposo e guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e in stato di ebbrezza.

Subito dopo l'incidente erano state trovate tracce di cocaina nel sangue e l'esame dell'etilometro aveva rilevato un tasso appena sopra il consentito. L’uomo era inoltre alla guida di un'auto sprovvista di assicurazione e non revisionata.

Adesso per lui si apre un nuovo capitolo giudiziario. Per la famiglia di Valentina un altro capitolo di uno strazio infinito.

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