Sicurezza
Il vigile schiaffeggiato: «Mi aveva già aggredito»
Il comandante di Pontremoli racconta l'episodio avvenuto al mercato settimanale
PONTREMOLI. Ha tollerato - assicura - le grida, gli insulti, le critiche. E persino gli spintoni. Ma gli schiaffi, quelli no. Così Elio Magnani, comandante della Polizia municipale, ha sporto querela contro un ambulante che mercoledì mattina, durante il mercato settimanale, gli ha “infuocato” una guancia con uno schiaffo, appunto.
«Mi sono tutelato - spiega il comandante - perché ci sono dei precedenti. Una decina di giorni fa - il vigile urbano ricostruisce la vicenda - lo stesso commerciante mi ha urtato e strattonato. E più di una volta ha criticato il lavoro della polizia municipale».
L'ambulante, infatti, è uno spuntista: nelle giornate di mercato, di buon mattino, i vigili fanno “l’appello” e i posti disponibili vengono riassegnati in base ad una graduatoria di anzianità (quella degli spuntisti, appunto ndr). «L'assegnazione - prosegue Elio Magnani - per il commerciante è sempre motivo di contestazioni nonostante noi ci atteniamo rigorosamente alla graduatoria. Dieci giorni fa il clima si è fatto caldo, con tanto di spintoni, poi mercoledì l’episodio dello schiaffo. Alle 8,30, abbiamo chiesto all’ambulante di spostare il mezzo che era stato posteggiato proprio sullo stop, ma alle 10 il camioncino era ancora lì. L'uomo si è giustificato dicendo che il furgone non funzionava, poi lo ha spostato, sistemandolo proprio sul ponte e impedendo il traffico».
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Arriva quindi il carro attrezzi e lo rimuove. Tutto sembra tornare alla normalità. Pochi minuti dopo, però, è il caos: il comandante sta rientrando in ufficio e incontra l'ambulante. A due passi da loro ci sono anche alcuni carabinieri: «Il commerciante - continua Magnani - si è avventato contro di me e mi ha dato uno schiaffo. È stato rapidissimo, tanto che io sono rimasto quasi imbambolato. Vicino a noi c’erano alcuni bambini e mi sono preoccupato per loro, li ho visti molto spaventati». Sono andato all’ospedale perchè la paura era tanta e non nego di aver provato anche parecchio dolore. Fortunatamente non mi ha colpito gli occhi».L’ambulante finisce in caserma, viene identificato e poco dopo arriva la querela per lesioni. Poi, dopo un paio di ore, torna al suo banco: «Durante la mattinata ci siamo anche rivisti - conclude il comandante - ma non c’è stato alcun chiarimento».
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