Sicurezza
«Facciamo fichi fichi»: denunciato per stalking
A finire nei guai un pensionato ultrasessantenne che si era invaghito della badante nigeriana dell’amico
LUNIGIANA. Lui, un pensionato dedito all’agricoltura e all’allevamento del bestiame, si era invaghito della badante dell’amico, una giovane nigeriana approdata nelle valli della Lunigiana.
Da questa passione, secondo quanto emerso dal racconto della donna che ha dovuto ripercorrere la vicenda davanti al giudice del tribunale di Massa Fabrizio Garofalo, sarebbe nata una vera e propria persecuzione. Per la quel il pensionato ultrasessantenne (assistito dall’avvocato Alessio Menconi) si trova a doversi difendere dall’ accusa per stalking
La donna, assistita da una interprete per esprimere meglio i concetti in un italiano che altrimenti sarebbe stato stentato, ha raccontato che l’uomo avrebbe cominciato ad avvicinarla per strada. Dicendole “Fichi fichi, facciamo Fichi fichi insieme”. Un gergo rubato a quello utilizzato dalle truppe americane, durante la guerra, per i rapporti sessuali. E diventato anni fa il tormentone di una canzone di Gianni Drudi, dal titolo elqoeunte: “Fichi fichi”.
La badante avrebbe allora cominciato ad evitare ogni contatto con il pensionato, ma lui non avrebbe desistito dalle sue mire. Anzi, secondo quanto riferito in aula, l’avrebbe anche spinta incontro a un muro, in strada, per avere un contatto ravvicinato con lei.
A quel punto la donna ha preso coraggio ed è andata nella caserma del paese a denunciare l’accaduto. Perché in un borgo di poche anime non incontrare il suo persecutore, non sentire il suo “Fichi fichi” era diventato impossibile.
Ma la denuncia ha avuto un effetto inaspettato sul pensionato che, stando alla versione della donna, avrebbe cominciato anche a minacciarla.
Il processo è stato aggiornato al prossimo marzo.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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