Sicurezza
Vigili del fuoco sul piede di guerra
Il Conapo al comandante provinciale: «Dipendente demansionato» Nel mirino del sindacato anche la gestione dell’emergenza Carrione
CARRARA. Il sindacato autonomo Conapo, ha proclamato lo stato di agitazione al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, e minaccia uno sciopero, contro una decisione del comandante di cambiare le mansioni di un dipendente che è anche dirigente sindacale (ed ex segretario provinciale del sindacato). La lettera di protesta è stata inviata anche al prefetto, al ministero dell’Interno, ai vertici regionali dei vigili del fuoco. Il Conapo ha chiesto la procedura di conciliazione amministrativa presso la Prefettura contestando il provvedimento Ordine del Giorno n. 647 del 5.12.2014. Ritiene che ci sia stata «lesione dei diritti dei lavoratori». «Il tentativo di conciliazione in Prefettura – si limita a dire il comandante Concezio Di Censo – ci sarà lunedì prossimo».
La decisione del vertice viene letta dal sindacato come un “demansionamento” per il dipendente in questione. E ritenuta «illegittima». Il Conapo ipotizza anche che ciò possa essere scaturito da critiche che erano state mosse dal sindacato sulla gestione operativo-logistica durante l’emergenza dovuta all’esondazione del Carrione.
L’ex segretario del Conapo, ora delegato per la sede centrale, «è ancor oggi il simbolo del sindacato Conapo di Massa Carrara» e «colpire» lui, «equivale a colpire il Conapo», dice il sindacato schierato per il caporeparto, spostato all’Ufficio di polizia giudiziaria e Formazione «con orario da concordare, in qualità di coordinatore dei due uffici». Al posto che ricopriva è stato collocato un altro dipendente «avente – spiega il Conapo – la qualifica di Capo Squadra e affidando a quest’ultimo la mansione (superiore) di Capo Turno Provinciale».
Il “demansionamento” secondo il sindacato tocca negativamente anche l’aspetto retributivo. La nuova mansione data al dipendente dirigente sindacale, dice ancora il Conapo, «può essere legittimamente svolta da personale avente la qualifica inferiore di Capo Squadra o capo Squadra Esperto, senza peraltro privarsi dell’unico Capo Reparto Esperto attualmente in organico in tutto il comando provinciale».
Nell’atto del comandante Di Censo, viene spiegato che il Comando ha la necessità di individuare, anche alla luce di una nota ministeriale del 24 novembre scorso, una figura professionale esperta e preparata, per incrementare l’attività formativa e informativa del personale. La figura sarebbe prioritaria anche tenendo conto che la programmazione didattica 2015 concordata con i sindacati, “risulta particolarmente gravosa per l’attuale Ufficio di Formazione”. Inoltre il comando, sempre nell’ordine del giorno dei 5 dicembre, spiega che ha ritenuto «opportuno individuare anche una figura esperta da inserire nell’Ufficio di polizia giudiziaria». Ma il Conapo non condivide la scelta e sostiene inoltre che «non è stato ottemperato all’obbligo di informazione preventiva alle organizzazioni sindacali». Per tutti questi motivi, chiede la sospensione del provvedimento in attesa del tentativo di conciliazione ad opera del prefetto. Lunedì il confronto tra le parti.
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