Il dolore
Quando il posto è un miraggio
Il bando della Regione snobbato dai giovani apuani: solo 802 iscritti
MASSA. Garanzia Giovani: attese, speranze e (dis)illusioni di un progetto che deve ancora decollare. Dal 28 aprile scorso, in tutta la Toscana, sono 17.754 i ragazzi e le ragazze tra i 15 e i 29 anni che hanno deciso di aderire alla campagna nazionale Garanzia Giovani nella speranza di trovare la giusta - e agognata - strada per entrare nel mondo del lavoro.
A Massa Carrara - dati aggiornati a dicembre - sono appena 802 i giovani che hanno partecipato al bando: 381 ragazze e 421 ragazzi, dato che classifica la nostra provincia in ultima posizione rispetto alle altre realtà della regione. Il picco di domande si registra nella fascia d'età compresa tra i 19 e i 22 anni – sia per i maschi che per le femmine – a dimostrazione che il progetto attira ragazzi appena usciti dal mondo scolastico, laureati o diplomati alla ricerca di un primo impiego e che purtroppo, in molti casi, non riescono a trovarlo. Ma in cosa consiste il progetto? Tirocini, formule di apprendistato e di formazione, bonus occupazionali per chi assume, e presto anche mobilità e un servizio civile ad hoc targato Garanzia Giovani: questi sostanzialmente sono i percorsi messi in campo per i cosiddetti giovani Neet - giovani che non studiano e non lavorano - resta però da vedere se questi strumenti riusciranno a garantire un'occupazione (temporanea che sia) di fronte alle centinaia di richieste.
Molti infatti sono i nodi da sciogliere. Il più grande? Capire se ad ogni domanda corrisponda realmente una risposta in termini di offerta di lavoro. Su questo aspetto il bando ancora non è chiaro. Per il resto aderire è semplice, basta accendere il computer, digitare Garanzia Giovani su un qualsiasi motore di ricerca e aprire la pagina web del progetto dove verrà richiesta l'iscrizione. Da qui - si legge sul sito - entro 60 giorni, le domande si dovrebbero trasformare in colloqui ai centri per l'impiego e, dopo altri 4 mesi, dovrebbe cominciare l'inserimento del giovane all'interno del mondo del lavoro. Ma anche questo passaggio - per ora - sembra essere fermo e in attesa di risposte. E tra sogni e le speranze di chi resiste e di chi aspetta, alla fine il concetto rimane sempre lo stesso: i giovani non hanno bisogno di assistenza, sono una risorsa su cui investire. (a.p.)
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