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Manutenzioni: Comune competente su quattro canali

Manutenzioni: Comune competente su quattro canali

CARRARA. Nazzano, Mercurio, Levatella e ancora Mercurio: questi quattro canali, insieme a una ventina di condotti da essi derivati, sono gli unici corsi d’acqua su cui ha competenza il Comune. Lo ha...

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CARRARA. Nazzano, Mercurio, Levatella e ancora Mercurio: questi quattro canali, insieme a una ventina di condotti da essi derivati, sono gli unici corsi d’acqua su cui ha competenza il Comune. Lo ha precisato il dirigente del settore Opere pubbliche Luca Amadei, ricordando che dopo l’alluvione del 2012, sia il Governo sia la Regione hanno messo a punto provvedimenti per fare chiarezza nel caos di competenze sulla manutenzione dei corsi d’acqua. Ai consiglieri della commissione Lavori Pubblici, Amadei ha spiegato che la legge regionale 79 del 27 dicembre 2012 ha individuato il cosiddetto Reticolo Idrografico, elencando tutti i corsi d’acqua su cui hanno competenza le amministrazioni provinciali, i Consorzi di Bonifica e la Regione. In questo elenco, ad esempio, rientrano il Carrione con i suoi affluenti principali. Gli interventi effettuati dal Comune sul Carrione, o su altri corsi d’acqua come il Mortarola e il Gragnana, sono frutto di accordi “straordinari”, siglati tra l’ente competente e il municipio, su richiesta di quest’ultimo. Normalmente la responsabilità dei Comuni è limitata ai canali demaniali, quindi non privati, esclusi dal Reticolo idrografico: nel caso di Carrara si tratta di quattro corsi d’acqua, e dei canali da essi derivati. I più importanti sono il Nazzano, lungo 1,4 chilometri, il Levatella di 1,8 chilometri e i due rami “Mercurio”, uno di 3,1 chilometri e l’altro di 2,7 chilometri. Da questi canali si staccano una ventina di condotti come il Frassina-Calevara, il Giovacchino, il Perticata e l’Anderlino: si tratta di rigagnoli di cui in pochi conoscono l’esistenza ma che purtroppo, in occasione di precipitazioni particolarmente intense, possono provocare danni gravi o andare ad aumentare in modo importante la portata dei canali maggiori. La gestione di questi corsi d’acqua, e quella dei canali privati, è disciplinata da un regolamento comunale che approderà a breve al vaglio del consiglio.

Cinzia Chiappini

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