Il Tirreno

L’assemblea permanente

«Di nuovo in piazza prima di Natale»

CARRARA. «La nostra richiesta non è mai cambiata: dimissioni della giunta. Non scioglieremo l'assemblea prima e torneremo in piazza». È passato ormai un mese dall'occupazione simbolica della sala di...

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «La nostra richiesta non è mai cambiata: dimissioni della giunta. Non scioglieremo l'assemblea prima e torneremo in piazza». È passato ormai un mese dall'occupazione simbolica della sala di rappresentanza del Comune (era l'8 novembre scorso quando venne organizzato il presidio in piazza 2 giugno): più di 30 giorni e 30 notti trascorse tra una miriade di assemblee, incontri, cineforum e notti insonne. Eppure, forse anche inaspettatamente per una città sonnolenta come Carrara, l'Assemblea permanente non sembra aver intenzione di fare i bagagli. Anzi, in pentola bolle un'altra manifestazione, ancora più grossa, ancora più importante.

Con la stessa richiesta di un mese fa: che la giunta guidata da Zubbani si dimetta o che il governo commissari il Comune «sul modello Roma». «In questi giorni in assemblea – fa sapere Matteo Bogazzi, portavoce del movimento cittadino – stiamo parlando solo di questo: l'intenzione è quella di scendere nuovamente in piazza. Si tratta di capire quando farlo, dove e che in che forma. Sicuramente sarà prima di Natale».

Il movimento questa volta cerca la collaborazione anche delle associazioni «purché – chiariscono – dimostrino di essere veramente pure e apolitiche e non che siano dei “gratta e vinci”, dove grattando scovi l'interesse politico o personale». Intanto i lavori dell'Assemblea continuano. Si sono formati diversi gruppi tematici.

C'è il gruppo segreteria, che coordina, il gruppo manifestazione e quello di comunicazione, il quale, oltre a occuparsi dei rapporti con la stampa, a breve pubblicherà la prima edizione del giornale dell'Assemblea. Sarà un settimanale di otto pagine e tratterà tematiche legate ai fatti di Carrara. «Non abbiamo ancora deciso il nome – spiega Matteo – ma uscirà a breve, grazie anche a una tipografia che ci stamperà le copie gratuitamente». C'è poi il gruppo cultura, che ha organizzato spettacoli teatrali itineranti in città e continua a promuovere cineforum. E infine il gruppo tecnico, che sforna almeno due volte a settimana incontri con esperti, tecnici, professionisti con lo scopo di avere e dare gli strumenti per capire meglio «ciò che è successo e come reagire». Mercoledì sera, ad esempio, ha partecipato un ingegnere idraulico che ha illustrato i metodi per una corretta costruzione degli argini; la volta prima si è parlato di bilancio partecipato. Questo d'altronde è un altro grande obiettivo dell'assemblea: «che siano i cittadini a decidere come spendere i soldi – commenta Matteo – A Capannori i cittadini e le istituzioni si siedono allo stesso tavolo e decidono insieme come investire il 20% delle risorse». Il gruppo tecnico sta attualmente elaborando un documento, insieme a un avvocato, per «mettere l'alluvionato al centro della redistribuzione del risarcimento. Dalla Regione – spiegano – hanno parlato di 5mila euro di risarcimento pro capite senza distinzione fra chi ha subito più o meno danni. Crediamo che non sia un criterio giusto e vogliamo che siano i cittadini a scegliere come spartire le risorse».

Melania Carnevali

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini