Il Tirreno

Cassa, impianto per ridurre la portata d’acqua

VILLAFRANCA. La cassa di espansione della Chiesaccia, sul lato sinistro del Magra nei pressi del centro abitato di Villafranca, era un impianto che doveva servire a proteggere il fondovalle in caso...

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VILLAFRANCA. La cassa di espansione della Chiesaccia, sul lato sinistro del Magra nei pressi del centro abitato di Villafranca, era un impianto che doveva servire a proteggere il fondovalle in caso di piena del Magra e che, invece, secondo la Procura, si sarebbe trasformato in uno strumento di distruzione e morte, presentando «motivi di criticità/inidoneità sotto il profilo del corretto funzionamento e della prevedibile presenza di pericoli per l’incolumità e per la vita altrui» quindi chi di dovere avrebbero dovuto vigilare affinchè «non venisse omessa la posa in opera di accorgimenti atti a impedirne il riempimento da parte delle acque del fiume e non venisse omesso di adottare misure di neutralizzazione dell’opera, quali, a esempio, la costruzione di una barriera provvisoria al di sopra dell’organo di carico, in modo da non rendere possibile l’entrata in esercizio dell’opera stessa».

In termini tecnici, la cassa di espansione non è altro che un sito a se stante lungo il corso di fiumi e torrenti, racchiusa da scogliera che, in caso di piena, deve raccogliere acqua in modo da alleggerire la portata dello stesso fiume.

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