Finanza
Sfratto Palla «Chiuderà ditta storica»
MASSA. Si avvicina lo sfratto dal deposito giudiziario del titolare Giovanni Palla: «Non sono in affitto e non sono moroso - spiega -, ma custode giudiziario di veicoli sottoposti a sequestro penale...
MASSA. Si avvicina lo sfratto dal deposito giudiziario del titolare Giovanni Palla: «Non sono in affitto e non sono moroso - spiega -, ma custode giudiziario di veicoli sottoposti a sequestro penale e amministrativo affidatimi dall'autorità giudiziaria che si trovano nel deposito. La sfilza di debiti che ho accumulato nel corso degli anni e hanno portato alla perdita del deposito sono gli interessi passivi, che vanno dal 15% al 50%. derivanti dall'emissione, nel periodo 1991-1996, da parte dell' imprenditore che ho denunciato per usura, di ben nove miliardi di ricevute bancarie che lo stesso ha presentato in banca per anticipare le somme che mi ha prestato per sostenere la mia attività. Il suddetto signore ha mandato all' asta tutti i miei immobili e dopo aver incassato il ricavato della vendita di una parte di essi si è intestato quella rimanente rimanendo creditore per ulteriori interessi per settecentomila euro (la denuncia all’imprenditore è stata archiviata).
«Per essere pagato dagli enti pubblici - continua Palla - bisogna fatturare e ciò comporta il pagamento dell'Iva, Irpef, Inps e Inail, se non si riscuote prima della scadenza di queste imposte scattano le sanzioni e le more, per cui il debito sale in maniera incontrollata e in più si rischia anche un processo penale. L'inutile rimarcare che mentre le tasse sono puntuali come orologi svizzeri i pagamenti degli enti pubblici hanno tempi biblici, basti pensare che avanzo ancora dei soldi risalenti al 1997. Comunque il sottoscritto a luglio è riuscito a regolarizzare la sua posizione debitoria nei confronti di Equitalia e ottenere il Durc, ma non ha previsto che le fatture risalenti al 2013 non sarebbero state pagate, come del resto a tutt'oggi non è ancora avvenuto».
E conclude: «L'inventano che la prefettura reclama, è già da tempo nelle sue mani, basta sottrarre i veicoli demoliti, come previsto dall' ordinanza del maggio, dall'elenco totale del gennaio, se invece vuole accelerare i tempi dello sgombero ordini la alienazione di quelli rimasti che sono per lo più dei rottami. Ci sarà un azienda in meno, un senza casa in più e un ricco ancora più ricco».
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