Attenzione
Pizza alle 5 farine segreto vincente
Natale Calvo spopola nel quarto atto di «Chef in concorso» a Nana arredamenti
LICCIANA NARDI. Con il quarto appuntamento si chiude la fase di gara di “Chef in Concorso”, la competizione gastronomica che si svolge ogni domenica a Terrarossa presso Nana Arredamenti.
L’ultimo a sfilare di fronte alla giuria, guidata dal professore e chef Rolando Paganini, è stato Calvo Natale. Il pizzaiolo aullese, nella sua carriera, ha vinto diverse gare che si svolgono a livello nazionale e internazionale, mettendo a confronto artisti della pizza.
Il suo palmares parla chiaro: cinque titoli nazionali, uno mondiale e l’ultimo, in ordine di arrivo, il titolo toscano. Natale ha così presentato alla giuria la sua concezione di pizza che gli ha consentito di scavalcare la concorrenza nelle varie competizioni. Fondamentale è la miscela con cui prepara l’impasto, formata da cinque farine differenti: bianca, integrale, di soia, crusca e di mais. Non è dato sapere quale sia la proporzione tra le varie farine, un segreto che Calvo Natale costudisce gelosamente, e che diventa l’asso nella manica che lo differenzia dagli altri impasti.
Ha poi enunciato la differenza tra maturazione e lievitazione, un importante concetto per rendere la pizza più digeribile una volta mangiata. Il prodotto che ha presentato ai giurati ha come la base composta con le cinque farine che prima abbiamo elencato, abbinata con i gusti della tradizione: mozzarella di bufala, pomodoro fresco e basilico. Una pizza che ha trovato l’apprezzamento della giuria per la sua croccantezza e morbidezza.
L’ultimo appuntamento è previsto per domenica prossima, 14 dicembre, nella quale saranno proclamati i vincitori delle due categorie. In più Roberto Cannata, chef rinomato di origini milanesi, che ha il suo ristorante a Barbarasco, cucinerà per la giuria ed il pubblico presente dando prova della sua abilità ai fornelli.
La fantasia che reiventa la tradizione quindi dà appuntamento all’ultima domenica per celebrare le eccellenze della cucina e dei prodotti tipici che hanno vissuto in queste cinque settimane un connubio forte che ha lasciato un buon ricordo anche al pubblico che è intervenuto.
Cristiano Borghini
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