Il Tirreno

Incendio nella casa del sosia di Mr. Bean

di Cinzia Carpita
Incendio nella casa del sosia di Mr. Bean

Arnaldo Mangini leggermente intossicato nel tentativo di spegnere le fiamme: ho perso quasi tutto il materiale di lavoro

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CARRARA. «Dopo l’acqua e il fango, ora il fuoco»: che l’altra notte gli ha danneggiato la casa. Non c’è pace per Arnaldo Mangini, 41 anni, considerato il sosia ufficiale di Mister Bean per i riconoscimenti ottenuti in varie occasioni: Mangini fa spettacoli in Italia e all’estero grazie alla sua impressionante somiglianza con il personaggio immaginario interpretato dall'attore britannico Rowan Atkinson, creato dallo stesso Atkinson insieme a Richard Curtis e Robin Driscoll.

L’altra notte un incendio gli ha danneggiato la casa in viale XX Settembre a Marina. Le fiamme sarebbero partite accidentalmente, da quanto è stato accertato dai vigili del fuoco, dalla stufa in ghisa, a legna, che si trova nella stanza adibita a studio al primo piano dell’abitazione. Non escluso un corto circuito. «Non so spiegarmi cosa sia successo», continua a dire. Mangini quando si è accorto delle fiamme nello studio, ha cercato di spegnerle ma è rimasto leggermente intossicato dal fumo respirato e sono stati i pompieri a salvargli la casa, evitando che l’incendio si propagasse dappertutto. Tuttavia il fuoco ha bruciato dei travi e provocato cedimenti nel tetto, per cui i pompieri hanno dichiarato parzialmente inagibile la casa, nell’ala a monte.

Mangini l’altra notte è stato portato al pronto soccorso con un’ambulanza del 118: gli è stata riscontrata una leggera intossicazione da fumo, da cui si è presto ripreso ed è stato dimesso. Ieri mattina era nella casa, a controllare assieme alla compagna Cristina (che l’altra notte al momento dell’incendio era al lavoro in una pizzeria a Marina) l’entità del danno. Entrambi sono ancora molto provati, perché la paura è stata grande.

«Nell’alluvione del 5 novembre ho perso due auto, ora ho subito l’incendio...», dice Mangini, con il viso triste e stanco dopo la notte insonne, che però, pur nel momento difficile, rimanda inevitabilmente al volto di Mr. Bean. Ed è del personaggio di cui è sosia che parla, e della sua attività artistica che spazia dalla pittura alla recitazione: «Nel mio studio avevo tanto materiale di scena, oggetti di cabaret, lì c’era tutto il mio lavoro... Lì c’è la stufetta a legna...». Quella da cui sareppe partito l’incendio. Un fatto accidentale gli ha bruciato cose a lui care, e materiale per i suoi spettacoli. Non solo: anche i quadri che espone nelle mostre.

«Per fortuna ho salvato due borse con le cose per la scena. Due valigie pronte per il viaggio. Volevo portarle nello studio e invece le avevo lasciate giù al piano terra». Si sono salvate, e così potrà essere domani in Austria per uno spettacolo. Ieri con la compagna ha cercato di fare un inventario di ciò che si è salvato e di quello che è andato perduto nel fuoco. Ma per ora l’ala della casa a due piani, lesionata dall’incendio, è stata temporaneamente interdetta dai vigili del fuoco, all’utilizzo, per via del cedimento del tetto, e la situazione è stata segnalata al Comune.

Mangini racconta di avere tentato di salvare gli oggetti che più gli premevano, nel suo studio, ma neppure l'intervento dei pompieri, seppure tempestivo per evitare che l'incendio aggredisse l'intera abitazione, non ha potuto salvare molto dall'opera distruttiva del fuoco.

«Ho rischiato molto, ho avuto tanta paura» dice Mangini, mentre fuori dalla casa guarda cosa ha accatastato: abiti di scena, quadri anneriti dal fumo, pochi libri. «Era saltata la corrente per via dell’incendio e al buio ho tentato di fermare il fuoco ma non c’è stato nulla da fare. Ho chiamato i pompieri. Il cuore mi andava a mille quando mi hanno portato all’ospedale. Per fortuna mi sono ripreso».

La gente che conosce il sosia di Mr. Bean, parla di lui come di una persona gentile, pacata, benvoluta. Un “buono” nel senso migliore del termine, come il personaggio che interpreta, Mr. Bean, nato come figura cabarettistica negli anni ottanta, poi protagonista di una serie televisiva (1990-1995) trasmessa in oltre 200 Paesi; di una serie televisiva animata (2002-2003) e di film.

Mangini, a seguito dell’alluvione del 2011 che colpì la Lunigiana, volle organizzare uno spettacolo al teatro Garibaldi di Carrara, la sera del 13 dicembre: “Bean for Life”, dove interpretò appunto il sosia del noto comico inglese. Assieme a Graziano Salvadori, Mangini si esibì in una esilarante serata, il cui ricavato fu devoluto per la ricostruzione delle scuole alluvionate di Aulla.

Il 5 novembre scorso l’alluvione l’ha subita lui: sul suo blog scriveva: “Mercoledì 5 novembre 2014 Marina di Carrara è stata alluvionata e io ho perso due macchine e adesso sono “a piedi”. Se mi avessero detto che nel viale centrale, il viale 20 settembre, davanti a casa mia, avrebbero portato via le persone in canotto, avrei pensato ad una persona drogata o bevuta. Invece è una realtà che ho vissuto e fotografato con tutta l’apprensione e il senso d’impotenza che un evento del genere può avere”. L’8 dicembre l’incendio nella sua casa. Mangini: cosa direbbe Mr. Bean? «... beh, che è stata una notte infuocata». Sorride, nonostante tutto.

«Io da tempo faccio yoga, è importante avere un equilibrio interno, e faccio anche attenzione all’alimentazione».

Domani con le due valigie salvate, sarà in Austria per lo spettacolo in programma: porterà là il suo Mr. Bean. Gli spunta un’espressione da comico: «E’ lui che mi permette di pagare il mutuo della casa». Una casa ora da risistemare. «Sì, e dovrò anche ricomprarmi un po’ di roba da cabaret. Bisogna guardare avanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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