Proteste
«Idee in comune» bacchetta Roberta Semeria
AULLA. «Dopo la performance dell’assessore Simonelli e qualche malriuscito tentativo del consigliere Gorlandi, un altro e più qualificato membro della maggioranza si è anch’esso voluto cimentare nell’...
AULLA. «Dopo la performance dell’assessore Simonelli e qualche malriuscito tentativo del consigliere Gorlandi, un altro e più qualificato membro della maggioranza si è anch’esso voluto cimentare nell’arte del tarocco».
Va all'attacco il gruppo consiliare di minoranza "Idee in Comune", che prende di mira Roberta Semeria, presidente del consiglio comunale aullese e delegata comunale alle finanze.
A provocare la reazione dei consiglieri comunali di opposizione Matteo Lupi e Maria Grazia Lombardi un articolo pubblicato di recente su queste pagine, in cui Roberta Semeria sottolineava che grazie al suo interessamento i cittadini aullesi in affitto potranno usufruire della cedolare secca al 10% fino al 31 dicembre 2017.
Un interessamento a cui avrebbe fatto da tramite il senatore Lucio Barani, che sarebbe stato sollecitato in tal senso proprio da Roberta Semeria, presentando una interrogazione parlamentare al ministro dell’economia e delle finanze, Padoan, in cui chiedeva di sapere, in mancanza di un decreto attuativo, qual'è la corretta applicazione della norma che consente agli abitanti dei Comuni alluvionati, quindi di Aulla, la possibilità di usufruire della cedolare secca in misura ridotta.
«Nel corso della seduta assembleare del 27 novembre scorso, rispondendo all'interrogazione in questione, Padoan - scrivono Lupi e Lombardi - ha cortesemente risposto che non vi era alcuna necessità di emettere decreti ad hoc perché il richiesto beneficio di usufruire della cedolare ridotta, ai sensi dell’art. 9, comma 2 bis, del decreto legge n. 47 del 28 marzo scorso, è già stato previsto per tutti i Comuni per i quali viene dichiarato lo stato di emergenza, aggiungendo che per usufruire della agevolazione il cittadino deve limitarsi semplicemente a richiederlo agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate competente per territorio. Stupisce che la signora Semeria, impiegata presso l’Agenzia delle Entrate di Aulla, ignorasse la citata normativa e, nel frattempo, si prestasse a suggerire all’inconsapevole Barani interrogazioni al ministro di provvedimenti che esso stesso aveva approvato. Ciò che non stupisce è che insieme si siano vantati di aver ottenuto dal Governo agevolazioni già da tempo approvate. Altro tarocco mal riuscito: fatti o dignitosi silenzi, non falsi proclami» concludono i due consiglieri comunali di minoranza.
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