Il Tirreno

Edilizia pubblica

A Casette riparte il progetto delle case popolari

Chiara Sillicani
Una veduta della frazione massese di Casette
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Una veduta della frazione massese di Casette

Nella frazione massese l'Erp in corsa: se non si costruisce il finanziamento potrebbe saltare

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MASSA. In tempo di crisi e di mutui con il contagocce, l'idea di una casa da acquistare a prezzi "calmierati" piace a tanti. Soprattutto ai giovani per cui un tetto sulla testa è quasi un miraggio. Certo quella casa non sarebbe in centro città, ma indubbiamente godrebbe di una vista mozzafiato, di tranquillità e di un invidiabile fresco nelle bollenti giornate estive. Ebbene sì perchè il luogo prescelto per realizzare 17 alloggi di edilizia convenzionata (a cui dovrebbe aggiungersene uno da vendere a prezzi di mercato) è il paese di Casette, proprio sotto le cave.


Da quella parti ci sono parecchi immobili ridotti a ruderi e l'idea - del Comune e d Erp (ente di edilizia residenziale pubblica) - è quella di rimetterli a nuovo. Recupero dell'esistente e 400 metri quadrati di nuova edificazione per un totale - anticipavamo - di 18 case. A firmare il progetto è stata l'amministrazione Pucci, con l'assessore Martina Nardi in prima fila, il finanziamento di 4 milioni di euro, invece, arriva dritto dritto da Roma, con l'intermediazione della Regione.

Le carte rimangono "congelate" per un po', «mai dimenticate in un cassetto - garantisce il sindaco Volpi - l'attesa è stata dettata soltanto dai tempi burocratici e dalla necessità di ricevere il via libera del Genio civile». E adesso che quel via libera c'è, si riapre la partita. Anche perché i tempi sono stretti: il contributo è finalizzato e se il fine non si concretizza, il Governo potrebbe dire - per semplificare - "voi questi soldi non li usate, beh io me li riprendo e lo destino ad altri". Ecco quindi l'accelerata, sotto il pungolo anche dell'opposizione Arancione che - alla guida della città con Pucci - quell'operazione l'ha sostenuta.

La commissione urbanistica si è già mossa: ha convocato il sindaco e un tecnico progettista dell' Erp per fare il punto. Previsto che i  consiglieri facciano "un salto "a Casette per un definitivo sopralluogo.
I lavori - per scendere nel dettaglio - prevedono lo strumento urbanistico della variante, ma il percorso è relativamente semplice: non serve (come è ad esempio per Esselunga) la dichiarazione di interesse generale.


«Spero e credo - spiega il sindaco Alessandro Volpi - che la realizzazione degli alloggi vada in discussione in consiglio entro i primi mesi del 2015. So che i membri della commissione hanno previsto un sopralluogo e chiesto tempo per l'analisi della carte sul rischio idrogeologico». Anche perché,fatte le case, si aprirà la fase B, quella del bando per l'attribuzione degli alloggi.


Il recupero del progetto di Casette è accolto a braccia aperte da Simone Ortori, consigliere del gruppo misto, membro della commissione urbanistica e aderente all'associazione "Articolo Primo": «Una decisione - spiega - operata dalla passata amministrazione, la cui "onda lunga" continua a produrre benefici. La variante avrà il nostro sostegno convinto in sede di votazione consiliare. Non si deve perdere ulteriore tempo, in attesa del responso del Genio - ecco una stoccatina - la variante poteva essere comunque adottata. Massimo rispetto per chi ha espresso dubbi (fuori e dentro la maggioranza), ma chi non è d'accordo - è l'appello di Ortori - lo dica in maniera pubblica. Spetta al sindaco, a questo punto, scandire la tabella di marcia evitando alla città (ed al proprio mandato) ulteriori perdite di tempo».

 

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