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Massa Servizi, la prescrizione cancellerà tutto nel 2015

Massa Servizi, la prescrizione cancellerà tutto nel 2015

MASSA. Un'inchiesta - vuoi perché Massa Servizi ai massesi non è mai piaciuta - che ha fatto a lungo parlare di sè. Un processo che dovrebbe fare chiarezza sui meccanismi e i motori della società che...

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MASSA. Un'inchiesta - vuoi perché Massa Servizi ai massesi non è mai piaciuta - che ha fatto a lungo parlare di sè. Un processo che dovrebbe fare chiarezza sui meccanismi e i motori della società che per anni ha gestito la riscossione delle tasse nel nostro comune. Bene, ora quel processo è a rischio: incombe la prescrizione. E nel 2015 dovrebbero estinguersi i reati contestati ai due imputati.

Alla sbarra Gian Mario Gastoldi, ex amministratore delegato di Massa Servizi: per lui per lui l'accusa è di "infedeltà patrimoniale e dichiarazione fraudolenta attraverso l'uso di fatture per operazioni inesistenti". Deve rispondere invece soltanto di "fatturazioni inesistenti" il secondo imputato, Romolo Angelotti, ex amministratore di Ariete, il socio privato del Comune in Massa Servizi. Per l'accusa la società di riscossione costava troppo, gravava pesantemente sulla casse di via Porta Fabbrica. E l'amministrazione da parte sua, pur detenendo il 70% delle quote di Massa Servizi e pur disegnando la politica fiscale, si sarebbe ritrovata con le mani legate, con l'impossibilità di gestire direttamente gli introiti derivati dai tributi. Massa Servizi - per ripercorrere la vicenda - nasce negli anni '90 quando Agiap spa lascia il servizio di riscossione della tassa marmi e del canone per le affissioni.

Ad Agiap lavorano 16 persone, si costituiscono nella coop Ariete e nasce Massa Servizi: il 70% del capitale è di Palazzo civico, il restante di Ariete appunto. Ma negli anni le cose cambiano e non soltanto si estendono i compiti della società di riscossione, ma la cooperativa diventa una società per azioni e - sostiene l'accusa- gestisce concretamente le entrate e il personale. Con un peso economico rilevante - è la tesi del pm - sulle casse comuali. A fare chiarezza il processo, ma il rischio è che la prescrizione anticipi la sentenza di primo grado.

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