Gioco
Risarcimenti, «tutti i criteri deve definirli il cittadino»
CARRARA. Vero, l’assemblea permanente non è - o ancora non ha deciso di diventare - un comitato. Ma ai comitati massesi, quelli con cui si è incontrata sabato pomeriggio nella sala dell’Autorità...
CARRARA. Vero, l’assemblea permanente non è - o ancora non ha deciso di diventare - un comitato. Ma ai comitati massesi, quelli con cui si è incontrata sabato pomeriggio nella sala dell’Autorità portuale, dice grazie perchè da loro, che la strada del fango l’hanno già percorsa, ha avuto collaborazione e informazioni. Sui rimborsi e sui complessi iter burocratici per ottenerli. Nicola Rapisarda, membro del tavolo partecipazione dell’assemblea, è tra i promotori dell’evento, è lui a spiegare che indipendentemente dalle finalità del presidio e dalla struttura che si è dato o si darà, un incontro tra gli alluvionati è un segnale importante: «Appoggiamo al 100% l’idea, sostenuta dai comitati massesi e da Ivo Zaccagna (che presiede quello di Partaccia) di unire le forze per parlare con una sola voce, per acquisire un “peso” maggiore soprattutto in relazione alla definizione dei criteri per i rimborsi. Ancora non capiamo - e cita uno degli interrogativi degli alluvionati - se i tecnici che il Comune ha messo a disposizione per il censimento danni, possano farsi carico anche dei rilievi con relativa dichiarazione tecnica. Rilievi che costano 2.500 euro». Chiaro quindi che se i dipendenti di palazzo civico li effettuassero, le famiglie si assicurerebbero una bella boccata d’ossigeno. «Abbiamo anche delineato - prosegue Nicola - un percorso di partecipazione perché i cittadini possano aver voce nel delineare i criteri di assegnazione dei rimborsi». Insomma, indipendentemente dalla sua “istituzionalizzazione”, l’assemblea permanente vuol proporsi come referente per i cittadini e lo fa - spiega Nicola - partendo dalle esigenze immediate.
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