Il Tirreno

Lega pro

La Carrarese impone il pari (0-0) alla capolista Ascoli

di Fabrizio Palagi

Buona prova dei ragazzi di Remondina che hanno avuto anche le occasioni per fare bottino pieno con merito. Oltre 1200 spettatori in tribuna

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CARRARA. Alla vigilia del trittico terribile, ossia il mini filotto da disputarsi contro Pisa, Reggiana e Ascoli, i soliti benpensanti che gravitano attorno agli ambienti sportivi cittadini avevano sentenziato: «Tre punti in altrettante gare, se tutto andrà bene».

 Evidentemente il metro usato dai “Soloni della pedata”, tanto per citare un termine caro al mitico Gianni Brera, si fermava al livello dell’ostruzione e non della costruzione del gioco.

 Adesso, a margine del famoso terreno minato attraversato dalla truppa di Remondina, la stessa si trova a contare quattro punti all’attivo, uno in più della famosa tabella di marcia ipotizzata da scettici sostenitori gialloazzurri.  Non male se si considerano “irrilevanti” fatti, come quello di aver sbancato Pisa, piazza non certo terra da conquista, oltrechè di frenare la marcia della capolista Ascoli.

 Nel mezzo, a riempire il bicchiere considerato mezzo pieno, la bellissima prestazione offerta con la Reggiana, due domeniche fa sempre sul rettangolo dei Marmi che, seppure sciupata dalla vittoria numericamente esagerata degli ospiti, risalta una Carrarese in crescendo che sta svestendosi del saio indossato nel primo scorcio di campionato che le aveva imposto un falso ruolo di francescana umiltà.

 In buona sostanza, dunque, se la Carrarese fosse uscita con sette punti all’attivo dal famigerato tris sopra citato, nessuno avrebbe potuto e voluto gridare al ladro.

 Contro la corazzata Ascoli (lo possono testimoniare gli oltre 1200 spettatori saliti sugli spalti dello stadio dei Marmi), il pareggio appare stretto, eccome, considerando il fatto che la Carrarese non ha capitalizzato quanto (tanto) di buono costruito: una convizione avvalorata da quel tiro in corsa scagliato dal freschissimo Lancini che aveva tagliato a fette la fascia sinistra, rivelandosi più veloce dei difensori ospiti e degli stessi compagni di squadra, accorsi in massa nell’area ascolana, però con leggerissimo ritardo rispetto al fulmine Lancini, quel tanto bastante a vedersi sfilare sotto il naso il tracciante che è sfilato a lato del palo sinistro della porta difesa dal valido Lanni.

 Uno 0-0 stretto, se vogliamo, ma larghissimo sotto il profilo del gioco espresso dalla spumegiante Carrarese made in Remondina.

 

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