Il Tirreno

Troppe allerte meteo, commercio ko

Troppe allerte meteo, commercio ko

I negozianti di Aulla alle prese con la crisi dicono: «Con le emergenze abbiamo perso almeno 6 giorni di vendite»

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AULLA. Una crisi quasi infinita, che va avanti ormai dal 2008, che non risparmia praticamente nessuno e che colpisce ancora più duramente nei piccoli centri della provincia italiana. Aulla può essere tranquillamente considerato uno di questi ed anche qui, dove il commercio è una delle poche forze economiche trainanti, la crisi morde.

Infatti, la situazione fra i commercianti non è davvero rosea ed alla crisi si aggiunge il problema dei fenomeni meteorologici sempre più estremi con cui dobbiamo imparare tutti a convivere. Le piogge torrenziali degli ultimi anni, le cosiddette “bombe d'acqua”, hanno come conseguenza l'emissione di allerte di vario ordine e grado da parte delle strutture regionali. Ed è proprio contro l'emissione di queste allerte che si scagliano tutti i commercianti aullesi da noi incontrati, allerte che provocano il deserto nelle vie dello shopping, in particolare su via Resistenza, anche a causa del terribile ricordo dell'alluvione del 25 ottobre 2011, e il conseguente crollo degli incassi in quelle giornate. Al Green Shop, infatti, Mauro Lombardi stima in almeno 6 le giornate di lavoro perdute a causa delle continue allerte diramate in questo autunno: «Inoltre, rispetto all'autunno dello scorso anno le nostre vendite sono calate del 10% - commenta Lombardi - e mi auguro che l'amministrazione comunale faccia qualcosa di ampio respiro e in prospettiva futura per il nostro settore, che soffre anche di una pressione fiscale eccessiva». Stesso discorso sulle allerte viene fatto da Enrica Ricci di Pellegri Calzature, la quale vede meno gente in giro rispetto all'anno scorso: «La crisi c'è e si sente, ma vedo anche una maggiore voglia di darsi da fare, anche con le imminenti iniziative natalizie, per dare un tono più decoroso alla città». Ed è proprio sul decoro da restituire ad Aulla che puntano Veronica e Valentina di Original Marines, le quali vedono una «situazione decisamente peggiorata, con le allerte che svuotano la città e spingono la clientela verso Spezia e Sarzana». Infine, da Monika di Monica Bonini, oltre al mantra sulle allerte, la titolare fa notare che i commercianti di via Resistenza si sono autotassati per prendere le luminarie, ottenendo dal Comune di Aulla l'erogazione dell'energia elettrica, ma non tutti hanno messo mano al portafoglio: «Quindi, chi non lo ha fatto - sottolinea - non avrà le luminarie di fronte alla propria attività. Inoltre, abbiamo preso anche gli alberi di Natale e con l'Amministrazione comunale siamo in parola di avere un'area verde ad hoc dove piantarli per non buttarli via dopo le festività».

Gianluca Uberti

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