Il Tirreno

Tintura nociva, l’Arma a caccia di altri casi Noemi

Tintura nociva, l’Arma a caccia di altri casi Noemi

I carabinieri chiedono alle donne di dire se hanno avuto disavventure simili Intanto la procura di Lucca potrebbe mandare l’Asl nel negozio cinese

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MASSA. Il fascicolo su Noemi Bellanca, la ragazza di diciannove anni che è stata ustionata da una tinta fatta da un parrucchiere cinese a Massa, è negli uffici della procura di Lucca (la giovane, di Retignano di Stazzema, ha presentato denuncia a Querceta quindi in provincia di Lucca). Ma presto verrà inviato ai piedi delle Apuane perché la competenza territoriale è massese. Il sostituto procuratore che si occupa del caso, prima della trasmissione degli atti, però ha svolto buona parte del lavoro preliminare: ha convocato il medico di base della giovane e i suoi genitori, come ha dichiarato lei stessa in un'intervista al Tirreno. Ma è chiaro che non appena il magistrato accerterà che il reato non è stato commesso nella sua giurisdizione passerà la mano. In questa fase però è titolare dell'inchiesta e come tale può disporre anche un accertamento nel locale dove è stata fatta la tintura a Noemi. Magari utilizzando l'ufficio di igiene dell'Asl di Massa Carrara. E non è escluso che questo avvenga prima delle feste natalizie. Anche perché quelle ustioni sono davvero spaventose per lasciar trascorrere troppo tempo.

Ma anche Massa si muove. Dopo la trasmissione delle Iene il comando provinciale dell'Arma ha cercato di contattare la diciannovenne, perché nel video non diceva dove aveva denunciato il fatto e dai loro archivi non risultava. Non c'è un allarme per quanto riguarda prodotti nocivi, ma non è escluso che nei prossimi giorni non scattino dei controlli. L'unica cosa certa è che i carabinieri apuani non hanno né denunce né segnalazioni di episodi simili. Ma neppure di episodi meno gravi. Per questo fanno un appello alla cittadinanza, soprattutto alle donne: «Se qualcuna ha avuto una disavventura dal parrucchiere ce lo segnali». Insomma, il sasso è lanciato.

Dipende da quello che diranno le massesi e da quello che decideranno a Lucca, comunque, il futuro dell'inchiesta. L'Arma non vuole anticipare le mosse della magistratura e quindi per ora aspetta di capire quando il fascicolo verrà trasferito. Anche la procura di Massa, del resto, ha visto la notizia sia alle Iene sia sul sito del Tirreno: ma finché i colleghi non li chiameranno in causa hanno le mani legate.

Certo è che se arrivano altre segnalazioni cambierà lo scenario e Massa si muoverà contestualmente a Lucca, due indagini che potrebbero confluire in una sola. (d.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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