Il dolore
Rimborsi al Ducale, cifre da capogiro
MASSA. Il dato di partenza sono le cifre. Ci sono rimborsi presentati (e ottenuti) da alcuni consiglieri e assessori dell’ultima amministrazione alti, troppo alti. O comunque molto lontani dalla...
MASSA. Il dato di partenza sono le cifre. Ci sono rimborsi presentati (e ottenuti) da alcuni consiglieri e assessori dell’ultima amministrazione alti, troppo alti. O comunque molto lontani dalla cifra media dei rimborsi. E l’ipotesi - ancora al vaglio degli inquirenti - è che quei rimborsi non abbiano ragion d’essere e che il denaro sia stato utilizzato per fini non istituzionali, dalle cene al ristorante ai viaggi.
I carabinieri hanno sequestrato materiale e gli investigatori lo stanno passando al setaccio: sotto la lente di ingrandimento non soltanto i rimborsi “d’oro”, ma anche quelli di tutti gli ex consiglieri e assessori per verificare eventuali irregolarità anche nelle pratiche di chi ha chiesto cifre esigue.
Nel registro degli indagati - assicurano gli inquirenti - non ci sono iscrizioni: gli investigatori devono prima studiare tutte le carte, verificare la corrispondenza tra rimborsi richiesti e giustificativi presentati. Solo nel caso in cui ravvisino delle incongruità, passeranno alle iscrizioni. Un ruolo fondamentale, in questo senso, ha il regolamento di Palazzo ducale quello in cui la Provincia ha definito chi, come e per che motivi può chiedere (e ottenere) il rimborso spese. (C.S.)
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