Il dolore
Vertice in procura, forse i primi indagati
Il pm Bertoni incontra i tre periti che hanno visionato le carte sequestrate. L’incontro con i tecnici non era previsto
CARRARA. Il vertice in procura si terrà questa mattina, a meno di impegni improvvisi dei protagonisti. Al massimo comunque potrà slittare di 24-48 ore. Ed è un appuntamento importante per l’indagine sull’alluvione del Carrione, perché il sostituto procuratore Vito Bertoni incontrerà i tre periti che si stanno occupando della rottura dell’argine del torrente. Il pm chiederà ai tecnici le prime valutazioni che hanno tratto leggendo le carte che sono state sequestrate in Provincia, Comune e al genio civile dai carabinieri. Non è escluso che dopo questa riunione possano già esserci i primi nomi iscritti nel fascicolo per ora contro ignoti. Gli indagati che tutti a Carrara stanno aspettando. Una svolta, per usare un termine giornalistico; procedura per utilizzare la parola che usano in procura. Comunque sia la riunione anticipa le conclusioni che erano attese - e arriveranno - non prima della metà di gennaio 2015.
I nomi dei periti che devono capire come mai si è rotto l’argine destro del Carrione sono importanti: il professore della Torre di Pisa e del Politeama e il commissario straordinario del terremoto in Lunigiana per l’inchiesta sull’alluvione. Si tratta del professor Raffaello Bartelletti, lo stesso che si è occupato della torre di Pisa e del crollo del Politeama, lo storico edificio di piazza Matteotti (che ospitava la sede degli anarchici). E dell’ingegner Giovanni Menduni già coordinatore dell'area innovazione del Comune di Firenze, ex direttore generale presso il Dipartimento della Protezione civile della presidenza del Consiglio e segretario generale dell'Autorità di bacino del Fiume Arno, e un anno fa commissario con l'importante incarico di gestire i fondi per l'emergenza terremoto della Lunigiana e Garfagnana dal presidente della Regione, Enrico Rossi e dal capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli. I due professori da un paio di settimane lavorano a fianco dell’ingegner Andrea Biagiotti, nominato fin dalle prime fasi dell’inchiesta. E il loro apporto si è fatto subito sentire, dato che questo vertice arriva un po’ a sorpresa. Evidentemente sono emersi dei particolari rilevanti che sottintendono chiare e precise responsabilità. Il pubblico ministero Bertoni però non parla né commenta limitando a definire l’incontro come un normale aggiornamento. Routine, insomma.
Ma lo sforzo di affidarsi ai super periti, che la procura ha compiuto per fare chiarezza su un crollo che ha colpito al cuore Marina di Carrara sembra dare i suoi frutti. Anticipando i tempi che erano stati calendarizzati in qualche modo dai magistrati. I consulenti si sono messi al lavoro e hanno passato ai raggi x le carte che erano state sequestrate dall’Arma. Carte che a quanto pare hanno già parlato, almeno per qualcuno.
Danilo D’Anna
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