Sicurezza
Quel tetto in eternit fa paura a Castagnara
L’Erp non ha ancora completato la bonifica di uno dei palazzi del Villaggio Al primo piano la copertura si è rotta ed entra acqua in un appartamento
MASSA. Sono passati più di vent'anni dalla messa al bando dell'amianto nel nostro Paese (la legge è la 257 del 1992), ma se si scatta una fotografia della città non sarà difficile scorgere qualche tetto ondulato. Tetti di eternit si trovano ancora, ad esempio, nelle case Erp del Villaggio Castagnara.
Dei circa dieci palazzi del comprensorio, due infatti non sono mai stati bonificati. E adesso, dopo anni dalla scoperta della pericolosità del materiale, la paura dei residenti si è trasformata in rabbia. D'altronde – rende noto uno degli abitanti, Angelo Gennuso – in quei palazzi sono circa venti le persone morte per cancro ai polmoni. Il suo collegamento con l'amianto è il più difficile da dimostrare, avendo questo tipo di tumore altre cause, come il fumo o l'inquinamento atmosferico, ma rimane il fatto che l'amianto c'è e che provoca anche il cancro ai polmoni (oltre al mesotelioma). Il collegamento quindi non è dimostrabile, ma istintivo e immediato. I residenti al numero civico 81, impauriti e stanchi «della latitanza degli enti competenti che vengono, guardano e se ne vanno senza fare nulla», hanno preso carta e penna e scritto una lettera al Tirreno per denunciare il fatto. Sono una ventina i nuclei familiari che vivono sotto l'eternit in quel palazzo, 36 se si considera anche l'altro del Villaggio Castagnara ancora non bonificato. Stando a quanto riportato dagli abitanti, le lastre di amianto nel tetto «non presentano, all'apparenza e per quanto visibile, lacerazioni o rotture particolari, salvo nei punti dove siano state oggetto di limitati e circoscritti interventi manutentivi o altro che ne hanno alterato l'originaria forma composizione (la pericolosità del materiale dipende dalla possibilità di rilasciare polveri, quindi è più alta se la lastra è spezzata, ndr), ma sulla superficie sono visibili inquietanti erosioni e macchie scure, che si possono attribuire all'usura dopo trentanni a contatto con gli agenti atmosferici». Inoltre la tettoia di una cantina, sempre in eternit, collegata al palazzo sembra essere rotta«tanto che una nostra vicina – spiega Gennuso – ha la casa allagata. Abbiamo fatto diverse segnalazioni ma chi veniva a controllare ci diceva che non poteva toccare il materiale perché nocivo. Intanto noi continuiamo a vivere sotto l'amianto». Dall'Erp tuttavia informano che, per quanto riguarda la palazzina al numero civico 81, la bonifica verrà effettuata entro il prossimo anno perché inserita nel programma di reinvestimento 2014-2015 (investimenti con i fondi derivati dalla vendita di immobili). Non si hanno notizie invece dell'altra palazzina di Castagnara, quindi si prevede che la bonifica non sia immediata.
Melania Carnevali
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