Il Tirreno

carrara

Alluvione, prove irripetibili sul muro

Un dettaglio dell'argine crollato
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Un dettaglio dell'argine crollato

Super periti al lavoro in procura. A breve potrebbero arrivare i primi avvisi di garanzia per permettere le nomine dei consulenti di parte

 

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MASSA. Slitta  a sabato mattina, 6 dicembre, il vertice fra i tre periti nominati dal procuratore Aldo Giubilaro e dal sostituto Vito Bertoni nell'ambito delle indagini sul crollo dell'argine del fiume Carrione, che il 5 novembre ha provocato l'alluvione a Marina di Carrara.  La procura vuole far svolgere una perizia sui pezzi di muro sequestrati, alcuni dei quali ritrovati nelle segherie sommerse dal fango.

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Si tratta di un  accertamento irripetibile che permetterebbe - come si dice - di cristallizzare il dato e di evitare ulteriori  perizie in fase  processuale.  Proprio in vista dell'accertamento, potrebbero scattare le prime iscrizioni nel registro degli indagati. Atti  formali e dovuti - li definisce la Procura - per permettere la nomina dei consulenti di parte, quindi la loro presenza all'accertamento.

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