Il Tirreno

Tecnico informa le commissioni

Criscuolo sull’alluvione: pochi i detriti delle cave nel Carrione

CARRARA. L’apporto di detriti delle cave al Carrione, in occasione dell’alluvione del 5 novembre, è stato minimo. Parola di Antonino Criscuolo, funzionario del Settore Lapideo, che con il suo...

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CARRARA. L’apporto di detriti delle cave al Carrione, in occasione dell’alluvione del 5 novembre, è stato minimo. Parola di Antonino Criscuolo, funzionario del Settore Lapideo, che con il suo intervento davanti alle commissioni Marmo e Lavori Pubblici ha smontato la tesi di chi aveva addebitato a una presunta mala gestione dei detriti del monte, se non la causa, quanto meno una delle concause di quanto accaduto un mese fa. E invece in una serie di sopralluoghi il funzionario ha rilevato che dal bacino di Colonnata e da quello di Torano sarebbero arrivati pochissimi detriti e che semmai, un po’ di materiale potrebbe essere confluito da Pulcinacchia, dove il cedimento di una via di cava ha inevitabilmente riversato negli affluenti una certa quantità di detriti. Secondo Criscuolo, dunque, «questa volta non c’è stato grande apporto di materiale dal monte» dove pure, ha sottolineato il funzionario, «resta da risolvere il problema di accumulo delle terre» che però è un’altra cosa. Criscuolo inoltre ha detto: «Il sovralluvionamento è legato alla portata maggiore del Carrione: i detriti depositati da tempo nel tratto immediatamente sopra Carrara sono stati trascinati a valle ma si tratta di materiale che era già nel torrente».

Le parole del funzionario hanno sorpreso molti tra i commissari presenti, a iniziare da Davide Poletti (Pd) che da “marinello doc” ha commentato: «Io sono stato solo due volte alle cave, non ne capisco molto, so solo che si parla sempre di interventi che non vengono mai realizzati…Decretiamo lo sgombero totale di Marina Est perché mi sembra che nonostante tutto non siamo ancora in sicurezza».

Francesco De Pasquale (M5S) e Claudia Bienaimè (Carrara BeneComune): il primo ha mostrato una serie di fotografie, su detriti delle cave accantonati a ridosso di argini e canali da dove, in caso di piogge intense, vengono facilmente trasportati a valle; la seconda ha ricordato di aver denunciato più volte la presenza di detriti nei tratti cittadini del Carrione, materiale che, ha detto la Bienaimè «nel corso dei lavori effettuati nei mesi scorsi non veniva asportato ma semplicemente “spalmato” nell’alveo del torrente». Il presidente della commissione Marmo Massimo Menconi (Prc) ha chiesto al dirigente del settore Marco Tonelli, di consegnare ai consigliere un report delle criticità relative allo stoccaggio dei materiali e monte; il presidente della commissione Lavori Pubblici, Luca Barattini (Pd) ha ribadito la richiesta dei commissari affinchè venga avviato un intervento di abbassamento dell’alveo del Carrione, «con il supporto economico dei privati che non possono sottrarsi a questa operazione».

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web