Italia
Rapimento Calevo: chiesti 30 anni per la "mente" del sequestro
E' la richiesta del pm alla Corte d'Assise di Genova. L'imprenditore di Lerici venne liberato con un blitz delle forze dell'ordine in una villetta di Sarzana
SARZANA. Trenta anni di reclusione, oltre alla interdizione perpetua dai pubblici uffici e la confisca di immobili e quote societarie intestate fittiziamente a terzi. E' la richiesta avanzata dal pubblico ministero Federico Panichi della Direzione distrettuale Antimafia della procura di Genova nei confronti di Pier Luigi Destri, considerato, secondo l'impianto accusatorio, la "mente" del sequestro di Andrea Calevo, l'imprenditore trentenne di Lerici rapito nella notte del 16 dicembre di due anni fa nella sua villa di Narbostro e liberato con un blitz interforze la mattina del 31 dicembre, in una villetta alla periferia di Sarzana.
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In Corte d'Assise,a Genova, il pubblico ministero ha formulato la propria richiesta anche per Carlo Salvatore Antola, accusato di favoreggiamento personale, a cinque anni di reclusione; richiesta di dodici anni di reclusione per Giancarlo Ferrari, accusato di aver cooperato nella gestione del sequestro (secondo gli inquirenti avrebbe accompagnato Destri a Pisa per effettuare la prima telefonata a scopo estorsivo alla famiglia Calevo); per Anna Viti, moglie di Destri, il pm ha invece chiesto l'assoluzione.
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