Il Tirreno

«Monitor durante gli interventi»

«Monitor durante gli interventi»

Sul caso al Monoblocco la richiesta dal web: manager in sala e vidoregistrazioni

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CARRARA. C’è chi ha voluto chiairmenti sulel due tiralampo, ben visibili nella radiografia. Che, giusto per ribadirlo, sono le cerniere del giubbbotto della tuta che il 55enne di è limitato a sganciare durante l’esame al Pronto Soccorso.

Chi invocca “ videoregistrazioni e manager monitor di sala operatoria”. E chi, molti in verità, citano il ritornello della “Terra dei cachi” di Elio e le Storie tese: «Perchè a Carrara la pinza nella pancia è divnetata una realtà che non fa sorridere».

Sul web la radiografia choc, con tanto di pinza chirurgica in bella vista, ha scatenato moltissimi commenti. Anche perchè in un primo momento è prevalsa l’incredulità, di fortne a un’immagine, così nitida, di una caso di malasanità.

E proprio la radiografia dell’uomo che, dopo esser etstao sottoposto a un intervento all’addome (a fine ottobre) era tornato al Pronto soccorso ihn preda a dolori lancinati, avrebbe lasciato senza parole gli stessi operatori dell’ospedlae. Quelli che, al momento dell’esame, hanno chiesto al paziente “togliere le chiavi di tasca”. Ma anche quelli che, visionando la radiografia hanno pensato a uno scherzo.

Insomma una immagine che parla chiaro. E che, soprattutto, documenta una violazione del protocollo, di quelle linee guida da ossevrare (rigidamente) in sala operatoria prima di ognbi intervento. Quelle che prevedono che strumenti, garze e perfino i battuffoli di cotone, vadano contati prima, durante e dopo l’intervento. A voce alta e da due operatori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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