Sicurezza
massa
Molesta ragazza mentre fa jogging e resta in libertà
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Il molestatore era stato arrestato dalla poliziaPer la giustizia è incapace di intendere. Tra un mese un perito dirà se è pericoloso, solo così potrà essere curato
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MASSA. Per almeno un mese una persona potenzialmente pericolosa potrà girare a piede libero indisturbato. Roberto Menchelli, 45 anni, è accusato di aver aggredito, un anno e mezzo fa, una ragazza che faceva jogging sul Lungofrigido. L’uomo era stato rincorso e acciuffato dalla polizia grazie all’intervento di un pompiere che aveva visto il bruto nascondersi dietro a un cespuglio.
Ieri udienza dal gup Alessandro Trinci. Il pm Alessandra Conforti visto che Menchelli è stato ritenuto incapace di intendere e di volere ha chiesto la consulenza di un medico per stabilire, come lei sostiene, che è anche pericoloso socialmente. E che quindi non può essere lasciato in libertà ma messo in una struttura per essere curato. Il medico ieri si è preso tempo chiedendo un mese per poter valutare meglio l’indagato. Se ne riparlerà il 15 di gennaio, ma nel frattempo resta in libertà.
L’uomo ha palpeggiato una ragazza che correva sul Lungofrigido, ma forse ha fatto altro. Il sospetto è che abbia tentato di abbracciare una signora il giorno prima in centro. Non c’era riuscito ma era scappato prima dell’arrivo dei carabinieri. Ma in quel periodo - primavera 2013 - sia all’Arma sia in questura erano giunte segnalazioni di un uomo che infastidiva le ragazze, a volte si era spinto anche oltre mostrando i genitali. La descrizione del protagonista di questi atti osceni coincide: uomo sulla quarantina di piccola statura e di corporatura minuta. Talmente minuta che la ragazza che stava correndo, nonostante sia stata presa all’improvviso da dietro, era riuscita a strattonarlo e a divincolarsi.
L’aggressore prima di questi episodi non aveva mai avuto problemi con la giustizia legati alle molestie sessuali. Alla giovane vittima era andata bene, probabilmente le intenzioni dell’uomo erano quelle di consumare un vero e proprio rapporto sessuale. Un tipo pericoloso, insomma. Come sostiene l’accusa.
La sua cattura era stata rocambolesca: il vigile del fuoco una volta capito cosa era successo si era messo alle costole dell’uomo che stava tentando di fuggire. Il pompiere aveva indicato poi al capo delle volanti dove si era nascosto e il dirigente lo aveva trovato dietro a un cespuglio di un giardino privato. «Senza l’intervento del vigile del fuoco - aveva spiegato il vice questore Alessandro Gini - sarebbe stato difficile risalire al colpevole.
Lo ringraziamo e invitiamo i cittadini a collaborare come ha fatto lui».
I carabinieri avevano inviato l’immagine del protagonista delle molestie in procura. Ma il collegamento con altri casi non è mai stato trovato.
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