Il Tirreno

Il prof le strappa il telefonino di mano e le storce il braccio

un cesto con i telefonini degli studenti prima di una lezione (foto archivio)
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un cesto con i telefonini degli studenti prima di una lezione (foto archivio)

Carrara, la ragazzina lo usava in classe. Un episodio che riaccende il dibattito sull'uso, spesso disinvolto, dei cellulari in classe

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CARRARA. In quella scuola carrarese l’uso dei telefonini è a discrezione dei professori. C’è chi consente di tenerli nello zaino, chi vuole che vengano spenti. E chi infine invita i ragazzi ad appoggiarli (spenti) sulla cattedra durante le ore di lezione. Ma succede che, durante l’ora di lezione in cui, di solito - così raccontano i ragazzi - è permesso tenere il telefonino un professore si sia spazientito. E quel cellulare ultimo modello che la studentessa teneva in mano, intenta a mandare un messaggio, glielo abbia strappato di mano. E, nel farlo, le avrebbe perfino storto il braccio. E spinto indietro la studentessa che quel cellulare non sembrava proprio avere intenzione di mollarlo.

Un gesto che, alla presenza di tutti i compagni di classe, ha creato imbarazzo, nella ragazzina che ha subito avvisato i genitori. Nulla di grave, nulla, per intenderci da finire al pronto soccorso, ma un episodio che, come sta succedendo un po’ in tutta la Toscana, riaccende il dibattito sull’uso dei telefoni cellulari in classe.

La vicenda, che in un primo momento ha scosso la ragazzina così tanto tanto da convincerla ad avvisare subito la famiglia, non ha avuto altre conseguenze. Nessuna segnalazione, almeno per il momento, ai vertici scolastici. Ma resta un episodio che ha creato non poco imbarazzo nella scuola.

Una scuola dove, come spesso succede, non ci sono regole fisse sull’uso dei telefonini in classe. Le linee di interpretazione - e di tolleranza - sono diverse, variano da istituto a istituto, anche da classe a classe, da insegnante a insegnante.

Ma c’è anche chi, e lo dimostrerebbe l’episodio avvenuto in uno degli istituti cittadini, pur consentendo di tenere il cellulare nelle ore di lezioni, non permette di usarlo durante le spiegazioni. Questo il “casus belli”. Il prof permissivo, di fronte a un utilizzo forse un po’ troppo disinvolto del telefonino, avrebbe avuto uno scatto. E tolto, di forza l’apparecchio dalla mano della ragazzina.

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di Redazione web