La manifestazione
Chef in concorso, brilla Luca Giampietri
L’alfiere del ristorante Galletti di Crespiano protagonista della terza tappa del tour gastronomico
LICCIANA NARDI. Terzo appuntamento con la gara gastronomica racchiusa tra le mura di Nana Arredamenti a Terrarossa. A essere sottoposto al rigoroso giudizio della giuria, guidata dal professor Rolando Paganini e la presenza del sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, è stato Luca Giampietri del ristornate “Galletti” di Crespiano di Comano. La gara, che in ogni suo appuntamento si rinnova, tende ad essere il punto di incontro tra la tradizione e il prodotto tipico. Attraverso la fantasia degli chef si va alla ricerca di una linea innovativa che si intreccia con il passato. Protagonista del piatto è stato il fungo porcino, la punta di diamante dei boschi della Lunigiana da sempre presente sulle tavole nella stagione autunnale.
Un’eccellenza, che prima ancora di essere apprezzata in cucina, ha contribuito per secoli a sfamare la popolazione lunigianese, assieme all’altra regina della tavola la castagna. Ecco perché questo prodotto del sottobosco si rintraccia con tanta facilità nella storia culinaria della Valle della Luna, una diffusione a cui ha contribuito anche il fatto che sia un frutto spontaneo, facile da reperire e dal gusto sopraffino. Nasce, quasi spontaneamente, il ragionamento che porta a dire che preservare il patrimonio sia necessario per conservare tali peculiarità della gastronomia che danno risalto e valenza a un intero territorio.
Il giovane chef ha presentato una vellutata di funghi porcini. Una ricetta sostanzialmente semplice, in cui sono stati usati rigorosamente prodotti a km zero, provenienti da Comano, radicando in maniera forte questa vellutata al suo luogo di origine. Ad accompagnare la delicatezza dei questa portata, serviva una giusta robustezza che è stata conferita dall’olio del Frantoio Guastalli. La kermesse sta entrando nel vivo, mancano ancora uno chef e la serata conclusiva per riuscire ad incoronare il re delle cucine lunigianesi.
Cristiano Borghini
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