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Riapre dopo un mese la gelateria Rosellini

Riapre dopo un mese la gelateria Rosellini

Era stata allagata il 5 novembre. I titolari: ma niente festeggiamenti, altri colleghi non ce l’hanno fatta

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CARRARA. Sabato 6 dicembre riapre i battenti Rosellini, la storica gelateria di piazza Menconi fondata nel 1972 e finita sott’acqua nell’alluvione del 5 novembre. «Per salvare frigo e strumenti ci sono volute diverse settimane ma siamo pronti a ripartire» raccontano i proprietari. Un danno di almeno 25mila euro, giornate intere passate a pulire ma soprattutto la “sindrome” da allerta meteo che a ogni bollettino ti spinge a correre in negozio per mettere i sacchi di sabbia davanti alle porte e sollevare la merce da terra. A un mese dal disastro a Marina, riaprirà i battenti: ma, anticipano i titolari «non ci saranno celebrazioni né inaugurazioni, dopo quello che abbiamo passato e i danni subiti, non ce la sentiamo di festeggiare». Come tante attività a Marina anche “Rosellini” ha trascorso giornate da incubo: i danni sono stati provocati soprattutto dalle infiltrazioni di acqua nei macchinari. Dalla “stima” manca il valore della merce di magazzino arrivata per la “scorta” invernale proprio pochi giorni prima dell’alluvione. «Abbiamo perso due frigoriferi e un abbattitore, vale a dire strumenti indispensabili al nostro lavoro, senza i quali non avremmo potuto lavorare» raccontano i proprietari. Altri macchinari sono stati “salvati” ma solo a seguito di una procedura lunga e complessa, che ha imposto lo stop all’attività per almeno 3 settimane.

«Abbiamo dovuto lavare ogni singola macchina, aspettare che asciugasse e poi provarla. A un certo punto ci siamo accorti che l’impianto elettrico era stato parzialmente danneggiato e così siamo dovuti correre ai ripari» spiega Francesca Maestri, dipendente “storica” della gelateria. L’alluvione però non si è fatta sentire solo dal punto di vista dei danni materiali: dopo il 5 novembre, infatti, la paura che si ripetesse un evento così catastrofico si è radicata negli animi di molti. «Abbiamo aspettato a riaprire anche perché a ogni allerta meteo ci ritrovavamo qui, a mettere i sacchi di sabbia davanti alle porte e a sollevare tutto il possibile da terra…questo ha rallentato il lavoro di ripristino del negozio» dicono i titolari che, nel frattempo, si sono muniti di “acqua stop” (le paratie a tenuta stagna che si posizionano davanti a porte e finestre per evitare infiltrazioni e allagamenti) per cercare di prevenire eventuali nuovi danni.

Intanto, dopo aver fatto la spola all’Autorità Portuale per compilare i moduli per la “Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive” e nella speranza che i soldi «non arrivino tra due anni, come sta accadendo per quelli della precedente alluvione», i titolari di Rosellini provano a guardare avanti: «Sabato riapriremo, senza tanti festeggiamenti: alzeremo le serrande alle9, come se fosse un giorno normale» concludono dalla gelateria, consci che altri colleghi non ce l’hanno fatta e che anche solo riaprire è già di per sé una piccola fortuna.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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