Il Tirreno

spazi pubblici per la cultura

Quindici associazioni in cerca di una sede

Quindici associazioni in cerca di una sede

MASSA. Amministrazione comunale e associazioni no profit del territorio a confronto per capire come gestire gli spazi pubblici. È successo venerdì sera a Villa Rinchiostra, durante un partecipato...

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MASSA. Amministrazione comunale e associazioni no profit del territorio a confronto per capire come gestire gli spazi pubblici. È successo venerdì sera a Villa Rinchiostra, durante un partecipato incontro. Almeno una sessantina i presenti e una quindicina le associazioni. C'erano ad esempio: Genere in Rete, Accademia apuana della pace, Arpa, Globularia, Pro Loco Catagnina e tante, tante altre. Il tema infatti era importante. Si tratta di trovare uno spazio che le associazioni possano utilizzare per i loro eventi, siano artistici, letterari o di volontariato. Un luogo, insomma, da aprire alla comunità. Il tutto in attesa che venga realizzata la Casa delle Culture, all'ex deposito Cat, il cui progetto è pronto e necessita finanziamenti da 1,3 milioni di euro circa. L'amministrazione punta a realizzarlo entro il 2015, insieme agli altri due palazzi della cultura: palazzo Bourdillon e palazzo Nizza («tutti e tre i progetti - ha reso noto l'amministrazione - sono diventati particolarmente onerosi per gli imprevedibili esiti di alcune necessarie indagini strutturali»).

Ma nell'attesa c'è bisogno di spazi, che vanno trovati «tramite una gestione condivisa e funzionale», questo perlomeno l'obiettivo che si è data la giunta. L'amministrazione quindi ha lanciato venerdì sera le sue idee. È stata presentata anzitutto una pagina internet, nella quale sarà possibile verificare le disponibilità degli spazi pubblici e prenotarli. Poi si è parlato degli spazi presenti sul territorio: quelli che sarebbero disponibili con interventi rapidi sono le stanze su via Palestro del Teatrino dei Servi (in attesa che anche quest'ultimo sia ristrutturato), il centro di quartiere in via delle Puliche e alcuni spazi nell'ex colonia Pisa. Saranno le associazioni a decidere se le vogliono; intanto hanno presentato alcune richieste, come verificare le esigenze specifiche di ognuna, ipotizzare sistemi di convivenza tra diverse realtà, condividere un censimento degli spazi. «La sfida – fa sapere l'amministrazione - è passare dalla Casa delle Culture alla città delle culture, valorizzando al meglio, le strutture disponibili sul territorio». Gli incontri comunque continueranno; il prossimo prenderà vita, entro fine anno, proprio alle Puliche. (m.c.)

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