La protesta
Obiettivo: panigacci fatti solo con la farina locale
PODENZANA. Sono croccanti, ruvidi, soprattutto deliziosi, sono fatti con la farina prodotta nella nostra terra, dal frumento che nasce dalla nostra terra. Sono i panigacci che possono essere...
PODENZANA. Sono croccanti, ruvidi, soprattutto deliziosi, sono fatti con la farina prodotta nella nostra terra, dal frumento che nasce dalla nostra terra. Sono i panigacci che possono essere degustati nei quattro ristoranti che fanno parte dell'associazione ristoratori "Panigaccio di Podenzana", a cui è associato anche il bed&breakfast "Il Falco", guidato dagli ex gestori del ristorante I Cento. Infatti, da circa sei mesi viene utilizzata farina nostrale, alternata a quella industriale, nei ristoranti da Gambin, Mirador, La Gavarina d'Oro e i Tre Archi.
Il risultato è palpabile al gusto e l'acquolina in bocca diventa irrefrenabile quando i panigacci vengono abbinati all'immancabile stracchino e a salumi come pancetta, salame e coppa, senza dimenticare un must dei tempi più recenti: la Nutella. Ed è per sostenere il progetto che punta ad incrementare l'indispensabile filiera che parte dal produttore per arrivare al consumatore che ieri mattina si è svolto un incontro sul tema al ristorante Mirador di Podenzana, durante il quale prendevano la parola il consigliere regionale Loris Rossetti, il sindaco Riccardo Varese, il delegato al settore dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, Enzo Manenti, il presidente dell'associazione ristoratori "Panigaccio di Podenzana", Matteo Podenzana, Daniele Rossi del mulino Rossi di Fivizzano, due studiosi della coltivazione della materia prima e alcuni produttori lunigianesi di farina, mentre a coordinare il dibattito era Juri Angeli, consigliere comunale di maggioranza a Podenzana.
L'auspicio emerso dall'incontro è che un giorno i panigacci sfornati caldi nei ristoranti di Podenzana possano essere soltanto di farina prodotta nella nostra terra. Per ora la farina proviene da coltivazioni di frumento ubicate a Marinella di Sarzana, Pratolungo e Soliera di Fivizzano, frumento che viene poi trasformato in farina al mulino Rossi di Fivizzano, dove si rivolgono le seguenti aziende produttrici: Bongi di Soliera, Rossi di Moncigoli di Fivizzano e La Torchiana di Sarzana. Ovviamente, non tutto è rose e fiori e il fatto che nei quattro ristoranti di Podenzana citati si utilizzi farina nostrale è soltanto il primo, piccolo passo. Infatti, c'è da risolvere il problema dello stoccaggio della farina, senza contare che i macchinari per la trasformazione costano. Insomma, investimenti da mettere in campo per una attività, la coltivazione del frumento, che richiede grandi spazi. Spazi che ci sarebbero, vista la presenza di tanti ettari di terreno abbandonato.
Gianluca Uberti
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