Gioco
No al mercato spezzatino, gli ambulanti contro lo spostamento in centro
Massa, contestata la nuova "location", considerata troppo dispersiva. "Oltre l'80% contro il trasloco da viale Roma"
MASSA. No al mercato spezzatino. L’amministrazione civica vara la sua proposta per riportare le bancarelle nel centro storico e gli ambulanti la bocciano. In pieno. È un coro di critiche e di malumori quello che si alza dagli operatori del mercato ambulante del martedì mattina. «Il 90% almeno dei commercianti è contrario, il Comune deve ascoltarci», dicono dal fronte del no che chiede o un rinvio del trasloco e una revisione della location del mercato.
Ad accendere gli animi è la mappa della città in cui l’amministrazione indicata la nuova distribuzione dei banchi (che oggi, ricordiamo, sono in viale Roma). Dunque: bancarelle lungo viale Chiesa, in un breve tratto di via Ghirlanda, nel perimetro di piazza Aranci (non nel centro), in via Cavour e in un tratto di via Angelini. E poi in tutto Largo Matteotti, in un tratto di via San Sebastiano e in una parte del parcheggio dell’ex Intendenza di Finanza. Una distribuzione diffusa, che non tocca piazza Mercurio e neanche via Beatrice (dove alloggiavano molte delle bancarelle prima del trasloco. E che presenta, a sentire gli ambulanti, parecchi difetti.
«È evidente che da questo disegno del mercato emergono tante problematiche. Spostare il mercato oggi è un problema e la soluzione proposta dall’amministrazione è troppo frammentata. Ci sono zone penalizzate: se oggi nell’attuale collocazione, ci sono banchi di serie A e banchi di serie B, si rischia di avere in futuro banchi di serie C e D e ancora peggio», dice Pier Paolo Puccil, dell’Anva, il “sindacato” ambulanti di Confesercenti. Oggi, aggiunge, «molti degli ambulanti in viale Roma hanno l’opportunità di vedersi passare davanti tutti i frequentatori-clienti del mercato. Con la soluzione che ci viene prospettata ci saranno operatori che potranno contare su un decimo del flusso attuale. E questo i commercianti non possono permetterselo, pena il rischio di chiudere il banco. Per non parlare dei problemi che si profileranno con i banchi davanti alle vetrine dei negozi, con i possibili conflitti per le bancarelle davanti a un palazzo storico-monumentale come Palazzo Ducale; o dei problemi di traffico...».
Già il traffico. Una delle “cose che non vanno” nell’attuale collocazione dei banchi in via Europa è che il martedì mattina, circolare in quella zona – via Carducci, via Marina Vecchia, via della Stazione soprattutto – è un calvario. «Sì, ma sarà una soluzione migliore quella di chiudere tutta piazza Matteotti, di mantenere aperta via Europa con un pezzo di mercato aldilà di essa? La risposta è evidente: no, sarà un inferno per chi gira in auto», dice polemico Fabrizio Brizzi, consigliere degli Arancioni che, assieme alla collega Gabriella Gabrielli e ad altri consiglieri, ha seguito la riunione degli ambulanti.
«Io ero d’accordo per tornare il centro. Ma a questo condizioni dico no», sintetizza una ambulante “storica” del mercato. Gli operatori, insomma, chiedono di “fermare il treno” dello spostamento (previsto a gennaio, dopo le feste, secondno le ultime da palazzo civico). Anzi chiedono di più. «Cambiare sede a un mercato settimanale è una cosa delicata. Una soluzione sbagliata può significare la morte di un’attività. Per questo proponiamo di rinviare tutto a quando sarà entrata in vigore la direttiva Bolkestein che riassegnerà le postazioni con concessioni di 10-12 anni», dce Pucci dell’Anva-Confesercenti. «L’amministrazione abbia l’accortezza di ascoltare gli ambulanti, di capire che questa soluzione penalizza operatori e automobilisti e di fermare tutto. Almeno a quando ci sarà un PIano del commercio e sarà in funzione il parcheggio all’ex mercato ortofrutticolo di via Bastione», aggiunge Gabriella Gabrielli. Tradotto: i banchi in via Europa non si dovrebbero spostare ancora per due anni almeno.
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