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Legname in spiaggia: raccolta aperta

Legname in spiaggia: raccolta aperta

CARRARA. Quintali di legna hanno invaso la spiaggia di Marina a seguito del maltempo che dal 5 novembre ha imperversato, con qualche pausa, sul territorio. Legni portati dal mare: piccoli o interi...

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CARRARA. Quintali di legna hanno invaso la spiaggia di Marina a seguito del maltempo che dal 5 novembre ha imperversato, con qualche pausa, sul territorio. Legni portati dal mare: piccoli o interi tronchi di albero. Ma ora non saranno solo gli operatori balneari a rimboccarsi le maniche, come in passato dopo le mareggiate: a ripulire la spiaggia potranno impegnarsi anche i privati cittadini. Sì, perché in base a recenti note dell’Arpat e dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), è stato chiarito che tale raccolta è possibile, seppure con prescrizioni. E così il sindaco Angelo Zubbani ha firmato l’ordinanza, per cui chiunque potrà portarsi a casa la legna per il camino, da ora e fino al 18 gennaio prossimo. Poi dal 19 gennaio entreranno in gioco i balneari per l’aiuto di mezzi meccanici.

Un’ordinanza che considera le piene dei corsi d’acqua a seguito dei nubifragi nella notte fra il 4 e 5 novembre scorsi a Carrara. Ma non solo: le intense precipitazioni hanno interessato anche se con effetti minori, «tutto il bacino del fiume Magra». «Contatterò i sindaci di Ameglia e di Sarzana per un incontro con l’Autorità di bacino del Magra – dice il sindaco – perché in spiaggia arrivano anche tronchi tagliati». Cioè non sradicati dal maltempo. Ancora una volta gli occhi sono puntati su cosa finisce nel Magra e dal fiume nel mare apuano.

Fatto sta, che nell’ordinanza il sindaco fa presente che, fra alluvione e mareggiata «si è depositata sul litorale di Marina una notevole quantità di legname», tale da provocare «disagio» a chi frequenta la spiaggia e con il rischio di «fenomeni di decomposizione». L’Ispra nella nota del 9 gennaio di quest’anno, in merito al legname spiaggiato, ritiene di «poter escludere che la combustione in impianti termici civili possa dar luogo a impatti ambientali superiori a quelli derivanti dall’utilizzo di biomasse di altra provenienza».

Una legge del 2006 stabilisce che «non costituiscono attività di gestione rifiuti», i prelievi di materiali derivanti da eventi atmosferici o meteorici, incluse le mareggiate e piene dei fiumi. Anche l’Arpat in una nota del 19 settembre scorso dice che la raccolta del legno spiaggiato, «separato da tutto il resto», «non si configura come attività di gestione rifiuti». Insomma, il cittadino, rispetto al passato in cui vigeva il divieto di raccolta del legname naturale in spiaggia, ora è autorizzato dal sindaco. Ma attenzione, la raccolta è limitata al legname naturale e non deve avere scopi di lucro. Non si possono usare attrezzi né mezzi meccanici motorizzati. La raccolta può avvenire fra le ore 7 e le 16. Fino al 18 gennaio. Dal 19 gennaio potranno iniziare la raccolta anche gli operatori balneari, che avrebbero invece voluto cominciare prima. Ma forse, con l’aiuto dei cittadini, resterà loro meno materiale da togliere. Chi non rispetta l’ordinanza, rischia sanzioni da 25 a 500 euro.

Cinzia Carpita

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