Il dolore
«I ferri vanno contati tre volte, e a voce alta»
Le linee guida da seguire prima, dopo e durante le operazioni sono rigidissime Il conteggio deve essere sempre documentato con firma sul modulo aziendale
CARRARA. Qualcosa, nella sala operatoria di Carrara, è andato storto. Eppure le linee guida, a cui attenersi durante gli interventi chirurgici sono rigidissime.
«I principali fattori di rischio segnalati in letteratura possono essere un intervento chirurgico effettuato in emergenza, cambiamenti imprevisti del programma operatorio durante l'intervento chirurgico, complessità dell'intervento, fatica e stress dell'equipe chirurgica,e situazioni che favoriscono l'errore di conteggio (es. garze attaccate fra loro)- si legge nel protocollo per le sale operatorie - Ma anche l’assenza di procedura per il conteggio sistematico di strumenti e garze, il mancato controllo dell'integrità dei materiali e dei presidi al termine dell'uso chirurgico».
La procedura è stata realizzata allo scopo di «prevenire la ritenzione di garze, strumenti e altro materiale estraneo nel sito chirurgico». E tali modalità devono essere osservate «in tutte le sale operatorie e da tutti gli operatori sanitari coinvolti nelle attività chirurgiche».
C’è un capitolo particolare: la Raccomandazione n. 2 del luglio 2006 del Ministero della Salute. Si tratta della "Raccomandazione per prevenire la ritenzione di garze, strumenti o altro materiale all'interno del sito chirurgico".
«La procedura - si legge - deve essere applicata a garze, bisturi, aghi e a d ogni altro materiale o strumento, anche se unico, utilizzato nel corso dell'intervento chirurgico - continua il protocollo - Il conteggio deve essere effettuato nelle seguenti fasi: prima di iniziare l'intervento chirurgico (conta iniziale), durante l'intervento chirurgico, prima della chiusura di una cavità, alla chiusura della cute, al momento dell'eventuale cambio dell'infermiere e/o chirurgo responsabile dell'equipe. L'integrità dello strumentario deve essere verificata nelle seguenti fasi: quando si apre la confezione sterile che lo contiene; quando viene passato al chirurgo per l'utilizzo; quando viene restituito dal chirurgo dopo l'utilizzo». «Il conteggio ed il controllo dell'integrità dello strumentario devono essere effettuati dal personale infermieristico (strumentista, infermiere di sala/operatore di supporto) preposti all'attività di conteggio - prosegue la nota ministeriale - Il chirurgo deve verificare che il conteggio sia stato eseguito e che il totale di garze utilizza te e rimanenti corrisponda a quello delle garze ricevute prima e durante l'intervento- prosegue il protocollo - Il conteggio deve essere effettuato a voce alta. La procedura di conteggio deve essere effettuata da due operatori contemporaneamente (strumentista, infermiere di sala/operatore di supporto). Al conteggio iniziale delle garze si deve verificare che il numero riportato sulla confezione sia esatto, contando singolarmente ogni garza e riportando il numero sull'apposita scheda. Tutti gli strumenti, garze o altro materiale aggiunti nel corso dell'intervento, devono essere immediatamente conteggiati e registrati nell'apposita documentazione. L'operazione di conteggio deve essere sempre documentata mediante firma sul modulo aziendale "Scheda per prevenire la ritenzione di garze, strumenti o altro materiale all'interno del sito chirurgico" da allegare alla stampa cartacea dell'atto operatorio che rimane conservata nel registro operatorio».
«Nel caso in cui si rilevi discordanza nel conteggio o difetto di integrità si deve procedere a nuova conta; segnalare al chirurgo;ispezionare il sito operatorio; ispezionare l'area circostante il campo operatorio; effettuare RX intraoperatoria prima dell'uscita del paziente dalla sala operatoria; registrare quanto avvenuto e le procedure attuate nell'atto operatorio».
Luca Santoni
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