Il Tirreno

«Dopo l’alluvione almeno le luminarie»

CARRARA. È una delle strade della "zona rossa". Quelle colpite al cuore dall'alluvione del 5 novembre scorso. Quelle dove la normalità, a distanza di quasi un mese, e a poche settimane dal Natale, è...

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CARRARA. È una delle strade della "zona rossa". Quelle colpite al cuore dall'alluvione del 5 novembre scorso. Quelle dove la normalità, a distanza di quasi un mese, e a poche settimane dal Natale, è ancora lontana.

In Ruga Maggiani - dove subito dopo l’alluvione erano dovuti intervenire i sommozzatori per riuscire a liberare strade e case dall’acqua, ci sono case ancora inagibili, negozi che hanno riaperto da poco, a fatica, altri che rimarranno chiusi. Perchè rimettersi in piedi non sempre è possibile.

È proprio da questa strada, a Marina vecchia, parte l'appello di alcuni commercianti, quelli che a riaprire i battenti ce l'hanno fatta, ma si trovano ad avere a che fare tutti i giorni con i clienti, sempre meno, e una strada fantasma dove molte case sono ancora vuote.

Un appello all’amministrazione comunale per far sentire il clima di scoramento.

Ecco che dal fornaio della zona, il cuore pulsante della strada e della comunità, arriva una richiesta che accomuna un quartiere intero.

«Lo sappiamo che in questo momento ci sono tanti problemi - dice il fornaio Sergio - Ma noi chiediamo solo due fila di luci, per rendere questo Natale un po' meno triste. Per fare vedere che ci siamo, e che abbiamo voglia di lottare, proprio come la nostra gente».

Due luci, per dare un segnale. Per scaldare il cuore di una Marina ferita.

«Questa strada è stata sommersa da acqua e fango - raccontano al forno quelli che sono rimasti, quelli che abitando ai piani alti hanno potuto arginare meglio la furia del fiume - I segni di quello che abbiamo passato sono ancora sotto gli occhi di tutti, proprio come i sacchi appoggiati alle porte. Per questo Natale vorremo vivere un po’ l’atmosfera che si respira nelle altre piazze e strade». E da qui l’idea di chiedere al Comune qualche fila di luminarie: «Un piccolo sforzo per far arrivare anche qui l’atomosfera di Natale- sottolineano i commercianti della zona - I negozi sono vuoiti, gente in giro se ne vede ben poca, e anche chi vive qui il Natale lo sente davvero in maniera particolare, è quello dopo la devastazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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