Italia
Camera di commercio impianto pagato il doppio
Nel mirino i costi per installare pannelli fotovoltaici al museo del marmo ma anche la gestione di Isr e di altri enti controllati. Peculato l’accusa principale
MASSA CARRARA. Si allarga l’inchiesta della procura sulle (presunte) spese “allegre” della Camera di Commercio. Nel mirino della Finanza, che ha condotto le indagini su incarico del procuratore capo Aldo Giubilaro, c’è l’Eams, l’agenzia energetica della Provincia “partecipata” dalla Camera di Commercio, ma anche altre società e attività controllate o comunque partecipate dalla Camera. Come l’Isr, l’Istituto studi e ricerche che è l’azienda speciale della Cciaa che si occupa, appunto di studi economici; o come la gestione locale della Universitas Mercatorum, l’università telematica di UnionCamere; la gestione della biblioteca dell’ente. In altre parole, l’indagine riguarderebbe anche alcune delle “eccellenze” della Camera di Massa Carrara, come l’Isr e la biblioteca, ospitata al museo del marmo allo Stadio, ricca di 17mila monografie e studi in buona parte dedicati al marmo, una enorme raccolta di documenti, Gazzette Ufficiali, leggi, giornali e periodici.
Procura e Fiamme gialle hanno concentrato le loro attenzioni sui vecchi vertici della Cciaa: Norberto Ricci presidente fino a circa 6 mesi fa, Alessandro Beverini e Alberto Ravecca, entrambi ex segretari generali; e Francesca Cordiviola ex direttrice amministrativa. Nei loro confronti era stata chiesta addirittura l’applicazione di misure cautelari,(probabilmente l’arresto ai domiciliari). La giudice per l’udienza preliminare Antonio Aracri non ha però ravvisato gli estremi per l’adozione di misure restrittive della libertà degli indagati; la procura non demorde e ha presentato ricorso in Appello a Genova contro la decisione del Gup.
Peculato e associazione a delinquere è l’accusa contenuta negli atti di accusa nei confronti dei quattro. I quali, cioè, si sarebbero appropriati di denaro pubblico.
Da questa indagine, diciamo “principale” è scaturito un filone specifico, che ha indotto la procura ad aprire un fascicolo a parte. È la vicenda del progetto Eams ( agenzia energetica costituita dalla Provincia di Massa Carrara e partecipata da 13 comuni della provincia e anche dalla Ccia) per la costruzione di un impianto fotovoltaico da installare sul tetto del museo del Marmo allo Stadio Nell’inchiesta sono finiti Maurizio Narra, presidente del Cda ei Eams; Gianfranco Oligeri, Anselmo Ricci, Alessandro Caro, Andrea Ghirlanda componenti della giunta della Camera di Commercio; Gino Fusco, Norberto Petriccioli del cda dell'Eams e il direttore generale dell'Ente energetico (in sigla Eams) Gianfranco Castrovinci
Secondo la procura il denaro della Camera di commercio per questo progetto sarebbe stato speso in modo improprio: quell'impianto sarebbe costato circa 198mila, ma sarebbe stato pagato dalla Camera di Commercio ben 402mila euro. Gli amministratori avrebbero modificato il piano annuale dei lavori del 2011 inserendo l'impianto fotovoltaico per il museo e disponendo di procedere all'installazione. Costo: 450mila euro (Iva esclusa). Secondo l’accusa Narra, Castrovinci, Fusco, Petriccioli avrebbero approvato la realizzazione dell'impianto (353.100 euro, Iva esclusa) e la Cordiviola avrebbe materialmente firmato la falsa determinazione, prevedendo la spesa per l'installazione dell'impianto e sottoscritto, insieme a Castrovinci, il contratto. L’agenzia Eams avrebbe emesso, dal maggio 2012 al marzo 2013, alcune fatture, che Norberto Ricci avrebbe liquidato e Eams riscosso per un totale di poco più di 402mila euro.(c.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
