Il Tirreno

«Benvenuti i soldi per la ricostruzione»

«Benvenuti i soldi per la ricostruzione»

Il sindaco di Fivizzano: dopo il terremoto spinta al comparto edilizio. Quello di Casola: penseremo anche alle seconde case

3 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO. Diciotto mesi fa Fivizzano e Casola si ritrovarono nel pieno epicentro del terremoto che fece tremare la Lunigiana. Nei giorni successivi lo sciame sismico fece spendere notti insonni ai suoi abitanti, ancora terrorizzati da quei terribili secondi. Danni furono registrati alle abitazioni, molte delle quali vennero dichirate inagibili, e alle piccole attività commerciali ed imprenditoriali sul territorio. Molti residenti non hanno potuto rientrare nelle proprie case, trovando alloggi temporanei, alcuni di questi hanno, ancora prima che giungessero i fondi, iniziato a restaurare. L’arrivo di 5 milioni (e una seconda tranche che giungerà a gennaio porterà altri 6 milioni), è stato accolto positivamente da parte delle amministrazioni dei due Comuni.

«Una risposta tempestiva ed efficace – la considera il sindaco di fivizzano Paolo Grassi – Siamo abituati, in casi del genere ad una tempistica molto più lunga. Si sta provando a ricucire le strappo tra politica e cittadino, si è operato in maniera rapida e si potrà dare risposta ai cittadini. Siamo contenti di questa sinergia che ha portato in contatto gli enti locali con le altre realtà istituzionali. Si potrà andare a dare sostegno a chi deve ristrutturare l’immobile o ha già iniziato. E’ una spinta positiva anche al comparto dell’edilizia che in questo modo tira una boccata d’ossigeno e mette in moto il Pil interno. Bisogna risolvere la questione di coloro che non hanno presentato la domanda in tempo. Ci aspettiamo una cifra compresa tra i 500 e i 600 mila euro per fare fronte a tali richieste. Contestualmente stiamo agendo anche dal punto di vista della messa in sicurezza del territorio andando a cantierare 30 interventi per una spesa complessiva di 860 mila euro».

Soddisfatto anche il sindaco Riccardo Ballerini che giudica positivo il risultato ottenuto. Casola è il comune che necessita di più interventi. L’attuale importo viene destinato al 100% alle prime case. In fase di incontro con la Regione avevamo chiesto se ci fosse la possibilità di destinare parte del totale (20-30%) sulle seconde abitazioni. Una richiesta fatta anche considerando che Casola vanta tra il suo patrimonio immobiliare una percentuale altissima di seconde case (si parla di 8 case su 10). Ritorneremo su questo tema. E’ importare ridare fiducia a chi in Lunigiana passa le sue vacanze, i suoi fine settimana. Sono cittadini attivi che operano anche una forma di manutenzione minuta del territorio, che mantengono in vita alcuni borghi montani con la loro presenza e il loro apporto».

La Lunigiana in questi anni è stata funestata da diversi fenomeni naturali, che l’hanno strappata dalla sua quotidianeità e tranquillità. Non si tratta di restaurare solo gli immobili, quanto di ricostruire un frammento di normalità, che pareva irrimediabilmente perso sotto le macerie causate dal terremoto.

Cristiano Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca