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Una pitturata per ottenere il contributo dalla Regione

Una pitturata per ottenere il contributo dalla Regione

MASSA. Il processo sullo smaltimento rifiuti, su Erre Erre e Cermec muove i primi passi: in aula sfilano i primi testimoni dell’accusa, quelli che ripercorrono le fasi fondamentali dell’inchiesta. A...

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MASSA. Il processo sullo smaltimento rifiuti, su Erre Erre e Cermec muove i primi passi: in aula sfilano i primi testimoni dell’accusa, quelli che ripercorrono le fasi fondamentali dell’inchiesta. A ricostruire la vicenda, ieri mattina, è il luogotenente della Finanza che ha svolto le indagini.

È lui a raccontare le modalità messe a punto da Erre Erre per affrontare gli ostacoli burocratici e quindi assicurarsi che il finanziamento europeo arrivi. L’impianto, infatti, punta ad ottenere il contributo della comunità. Contributo che arriva da Bruxelles, ma attraverso l’intermediazione della Regione. È proprio la Regione - così ha ricostruito il luogotenente in udienza - a «contestare l’assenza di gare ad evidenza pubblica (vedi articolo accanto) per l’assegnazione dei lavori». Firenze in particolare avrebbe spiegato che l’assenza di gara è ammissibile solo ed unicamente nel caso in cui si dimostri che il soggetto assegnatario è l’unico in grado di realizzare le opere.

Ed Erre Erre avrebbe tentato di fare proprio questo, di provare - così sostiene il pubblico ministero - che tutti i macchinari dell’impianto erano stati forniti da Delca e che soltanto Delca aveva tecnologie e know how adatti allo scopo. A quel punto sarebbe stato deciso di pitturare in gran fretta tutti le attrezzature con i colori di Delca, apponendo anche il logo della società per confermare che proprio Delca li aveva forniti. E - sempre secondo l’ipotesi accusatoria - per dimostrare che Delca era l’unico soggetto in grado di garantire quella tecnologia, sarebbe stata stesa una perizia falsa. Lo scopo, dicevamo, era quello di accedere alla linea di finanziamento europeo.

Non solo - sempre secondo gli inquirenti - i costi complessivi delle opere per l’impianto di bricchettaggio sarebbero stati gonfiati. Tesi di parte, chiaramente, che toccherà smontare ( almeno ci proveranno) ai difensori degli imputati. (c.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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