Sicurezza
Se il ristorante lo paga la società
Sponsorizzazioni alle squadre, lavori in casa e la spesa con denaro aziendale
MASSA. Non soltanto contratti “sui generis” (leggi articolo sopra), l’accusa ipotizza anche una gestione personalistica di Erre Erre e del denaro pubblico. Così Delca - ricorda in aula il luogotenente che ha svolto le indagini - «sponsorizza la Carrarese per 14mila euro perchè lì gioca il figlio di Varia». Ma la società non avrebbe fatto mancare il suo contributo neanche alla massese. I soldi ai bianconeri sarebbero arrivati grazie all’intermediazione di Luciano Bertoneri, alla presidenza di Cermec prima e, dal 2007 al 2010, di Erre Erre.
Secondo il pubblico ministero Domenico Del Carlo, il patron di Delca, avrebbe concesso a Bertoneri «di avere libero accesso - così è stato sostenuto in aula - alle casse contanti di Erre Erre senza rendicontazione». E quel denaro - ha ribadito il luogotenente - sarebbe stato utilizzato a scopi personali: cene al ristorante, spesa al supermercato, contributi ad una parrocchia e - dicevamo - alla massese. Per un ammontare complessivo di circa 16mila euro. Un comportamento simile Delca l’avrebbe tenuto con Michele Del Freo, carrarese, membro del cda di Cermec, ex assessore socialista al comune d’oltre Foce.
Una ditta che stava facendo lavori edili per Erre Erre, a spese della stessa società, e su richiesta di Del Carlo avrebbe eseguito interventi di ristrutturazione anche a casa del consigliere.
In cambio - è la lettura degli inquirenti - Del Carlo avrebbe ottenuto «visibilità, sostegno politico, la possibilità di porre il progetto Erre Erre di fronte alle istituzioni». A conferma dell’ipotesi accusatoria, il pm cita un’intercettazione ambientale in cui Del Freo chiede rassicurazioni a Del Carlo: la ditta che faceva i lavori naviga in cattive acque e lui teme di non poter concludere la ristrutturazione di casa.
La lettura è chiaramente di parte: in aula stanno sfilando i testi dell’accusa, gli imputati avranno la possibilità di delineare, davanti ai giudici (Fabrizio Garofalo presidente, Alessandro Trinci, Fulvio Biasotti) la loro linea difensiva quando chiameranno i loro testimoni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google